Al via il percorso della Regione verso la nuova Politica agricola comune.
L’Umbria si prepara alla sfida della nuova Politica agricola comune (PAC) 2028-2034 e avvia il percorso di confronto con il mondo agricolo regionale. Si è insediato oggi, nella sala Crispolti-Peccati di Palazzo Broletto, il Tavolo regionale di partenariato, organismo chiamato a definire la strategia con cui la Regione si presenterà al negoziato nazionale ed europeo sulla futura programmazione.
Al primo incontro hanno partecipato le principali associazioni agricole e imprenditoriali, insieme ai Gruppi di Azione Locale (GAL), dando ufficialmente il via alla Conferenza regionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, dal titolo “L’agricoltura è di tutti”.
Meloni: “Difendere le risorse della PAC è fondamentale”
Ad aprire i lavori è stata l’assessora regionale alle Politiche agricole Simona Meloni, che ha posto l’accento sulle incognite della nuova riforma europea.
“La prossima PAC potrebbe cambiare profondamente il sistema di sostegno all’agricoltura – ha spiegato –. L’ipotesi di un Fondo unico, che accorpi le risorse agricole con quelle destinate ad altre politiche, rischia di ridurre la certezza dei finanziamenti e di mettere in competizione esigenze diverse. A questo si aggiunge la prospettiva di una riduzione delle risorse del 20%. L’Umbria ha sempre beneficiato di importanti fondi comunitari e oggi più che mai è necessario lavorare per difenderli”.
Per l’assessora il confronto con il territorio sarà decisivo per costruire una posizione condivisa.
“Vogliamo arrivare ai tavoli nazionali ed europei con una proposta costruita insieme alle imprese, alle organizzazioni di categoria e ai protagonisti del settore. Il Tavolo regionale sarà uno strumento concreto di partecipazione, capace di trasformare le esigenze del comparto in proposte operative”.
Un percorso che coinvolgerà tutto il territorio
Il programma della Conferenza proseguirà nei prossimi mesi. A settembre sarà completata l’analisi del contesto agricolo regionale e dei principali fabbisogni, mentre tra ottobre e novembre sono previste nove tappe territoriali che toccheranno Città di Castello, Foligno, Norcia, Terni, Orvieto, Castiglione del Lago, Todi, Gubbio e Perugia.
L’obiettivo è raccogliere osservazioni e contributi direttamente dai territori per arrivare, entro dicembre, a un documento condiviso.Imprese Agricole
“Il traguardo – ha spiegato Graziano Antonielli, dirigente regionale e Autorità di gestione del CSR Umbria 2023-2027 – è definire la strategia regionale per la PAC post 2027 e sottoporla successivamente all’approvazione della Giunta regionale”. Nel corso della giornata il professor Angelo Frascarelli, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, ha illustrato il quadro europeo della futura riforma, evidenziando la necessità di semplificare la programmazione e concentrare le risorse su un numero limitato di interventi prioritari, sostenuti da finanziamenti adeguati e orientati a risultati concreti.
Con l’insediamento del Tavolo regionale prende così il via un percorso che punta a rafforzare il ruolo dell’Umbria nel confronto sulla PAC 2028-2034, con l’obiettivo di salvaguardare le risorse europee destinate all’agricoltura e sostenere la competitività delle imprese del territorio.





























