La lite sarebbe scoppiata per futili motivi. Tutti i coinvolti hanno riportato lievi escoriazioni
Una rissa in piazza della Pace ha portato alla denuncia di quattro uomini di origine straniera e al sequestro di un coltello da cucina. L’intervento dei Carabinieri è scattato nella tarda serata del 2 settembre, dopo la segnalazione di un cittadino al Numero unico di emergenza 112.
Secondo quanto ricostruito dai militari della Sezione Radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Terni, intorno alle 22 alla Centrale Operativa è arrivata la richiesta di intervento per una violenta lite in corso nella piazza.
L’intervento dei Carabinieri
Le pattuglie sono state immediatamente inviate sul posto e sono riuscite a interrompere la colluttazione, identificando i quattro uomini coinvolti, due dei quali fratelli.
Dai primi accertamenti dei Carabinieri è emerso che la lite sarebbe iniziata per futili motivi, per poi degenerare rapidamente. I quattro, secondo quanto riferito dall’Arma, si trovavano in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di bevande alcoliche.
Tutti hanno riportato lievi escoriazioni e sono stati medicati dal personale sanitario del 118 intervenuto sul posto.
Durante la rissa spunta un coltello
La situazione avrebbe potuto avere conseguenze più gravi. In base alla ricostruzione dei militari, durante le fasi più concitate della rissa uno dei partecipanti avrebbe impugnato un coltello da cucina, minacciando di colpire il maggiore dei due fratelli coinvolti.
L’arma è stata recuperata dai Carabinieri e sottoposta a sequestro.
I quattro uomini sono stati quindi accompagnati in caserma, con l’ausilio di un equipaggio della Guardia di Finanza, per gli accertamenti del caso.
Al termine delle verifiche sono stati denunciati in stato di libertà per rissa. Per uno di loro è scattata anche la denuncia per porto di oggetti atti ad offendere.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, fino a eventuale condanna definitiva, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza.


























