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Terni, otto anni di fuga dopo la condanna per droga: arrestati in Romania due fratelli

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Erano irreperibili dal 2017. Devono scontare una pena residua di due anni e sette mesi per traffico di stupefacenti e spendita di banconote contraffatte

Si era conclusa con una condanna definitiva la loro vicenda giudiziaria, ma per oltre otto anni erano riusciti a sottrarsi all’esecuzione della pena. La fuga di due fratelli romeni, di 43 e 38 anni, si è però interrotta nelle scorse settimane in Romania, dove sono stati arrestati in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Perugia.

I due erano ricercati dal febbraio 2017 dopo essere stati condannati in via definitiva per concorso nella produzione, nel traffico e nella detenzione illecita di sostanze stupefacenti, oltre che per il reato di spendita di monete contraffatte.

L’operazione antidroga del 2011 a Terni

I fatti contestati risalgono all’aprile del 2011. Durante un’attività investigativa svolta a Terni, i fratelli erano stati trovati in possesso di una consistente quantità di sostanze stupefacenti già confezionate e destinate alla vendita al dettaglio.

Nel dettaglio, gli agenti sequestrarono 684 grammi di marijuana, suddivisi in oltre mille dosi, e 24,6 grammi di cocaina confezionati in 28 dosi. Nel corso degli accertamenti vennero inoltre rinvenute tre banconote false: due da 500 euro e una da 200 euro.

Individuati grazie alla collaborazione tra Italia e Romania

Dopo anni di irreperibilità, le attività di ricerca coordinate dalla Procura Generale di Perugia hanno consentito di localizzare i due uomini nella località romena di Coronini. Fondamentale la collaborazione tra l’Ufficio S.D.I. della Procura, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e la Divisione SIRENE.

L’arresto è stato eseguito il 16 maggio dalla Polizia di Moldova Nouă. Attualmente i due fratelli si trovano detenuti in Romania in attesa del trasferimento in Italia, dove dovranno scontare una pena residua di due anni e sette mesi di reclusione ciascuno.

Il progetto della Procura di Perugia

L’operazione rappresenta un nuovo risultato ottenuto attraverso il sistema del Mandato di Arresto Europeo, strumento che permette alle autorità giudiziarie degli Stati membri di collaborare per assicurare alla giustizia persone condannate o ricercate.

La Procura Generale di Perugia evidenzia inoltre il contributo di un innovativo progetto pilota dedicato proprio alla gestione dei mandati europei. Il modello, selezionato dal Consiglio Superiore della Magistratura per essere esteso agli altri uffici giudiziari italiani, prevede l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale a supporto delle attività investigative e di ricerca dei latitanti, con l’obiettivo di rendere più rapide ed efficaci le operazioni di individuazione e cattura.