Presentato lo studio che ha confrontato otto possibili localizzazioni. Previsti un investimento da 550 milioni di euro, 600 posti letto e un iter che entrerà ora nella fase del dibattito pubblico.
È l’area di Sabbione la soluzione che ha ottenuto la migliore valutazione tecnica nello studio predisposto dalla Regione Umbria per la realizzazione del nuovo ospedale Santa Maria di Terni. Il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, illustrato venerdì 31 luglio nella sede regionale di via Saffi, individua infatti questa localizzazione come quella che offre il miglior equilibrio tra costi, tempi di realizzazione e funzionalità.
Il documento, approvato dalla Giunta regionale, rappresenta il passaggio che apre la fase successiva dell’iter amministrativo, destinato nei prossimi mesi al dibattito pubblico e alla definizione del quadro finanziario dell’opera.
Otto ipotesi a confronto
Lo studio ha analizzato otto diverse alternative, valutandole attraverso venti criteri, tra cui aspetti sanitari, sostenibilità economica, accessibilità, impatto sul territorio e tempi di realizzazione.
La graduatoria finale assegna il punteggio più alto a Sabbione (4,07 su 5), seguita da Campitello (3,89), Colle Obito con nuovo ospedale integrato (3,46), Gabelletta (3,36), Stazione Rfi (3,19), Colle Obito con nuova struttura (3,14), Colle Obito con ristrutturazione e ampliamento (2,63) e Colle Obito con ristrutturazione integrale (2,59).
Secondo la valutazione tecnica, la realizzazione ex novo a Sabbione consentirebbe di evitare le difficoltà operative legate alla costruzione in un ospedale già attivo, mantenendo tempi e costi considerati sostenibili.
Una struttura da 600 posti letto
Il nuovo ospedale manterrà la classificazione di Dea di II livello, confermando il ruolo di riferimento per l’emergenza-urgenza ad alta complessità.
Il progetto prevede una struttura con circa 600 posti letto, una superficie compresa tra 110 mila e 120 mila metri quadrati e una dotazione di 2.000-2.500 parcheggi. L’obiettivo è realizzare un ospedale progettato fin dall’origine secondo criteri di innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e digitalizzazione, con spazi organizzati per separare i percorsi dell’emergenza, dei ricoveri programmati e dell’attività ambulatoriale.
I prossimi passi
L’ipotesi illustrata dalla Regione prevede un investimento complessivo di circa 550 milioni di euro e un tempo massimo di realizzazione stimato in otto anni, con l’avvio del cantiere entro i primi cinque.
Nei prossimi quattro-sei mesi si svolgerà il dibattito pubblico previsto dalla normativa, mentre saranno definiti il piano finanziario dell’intervento e gli ultimi atti necessari per procedere alla progettazione.
Durante la presentazione, l’assessore regionale all’Edilizia sanitaria Francesco De Rebotti ha definito il nuovo ospedale «l’opera strategica più importante per l’Umbria dei prossimi anni», mentre la presidente della Regione Stefania Proietti ha sottolineato come il percorso avviato rappresenti «una pietra miliare» per il futuro della sanità umbra e del territorio ternano.






























