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Terni, nuova Casa della Comunità: assistenza sanitaria più vicina ai cittadini

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In viale Trieste entra a pieno regime la struttura finanziata con il Pnrr. Riuniti in un’unica sede medici, specialisti e servizi territoriali per un bacino di circa 135mila persone

Un solo punto di riferimento per la sanità territoriale, capace di riunire servizi fino a oggi distribuiti in diverse sedi cittadine. È questo il ruolo della nuova Casa della Comunità di Terni, entrata a pieno regime nelle ex palazzine Cim di viale Trieste dopo le prime settimane di attività. La struttura, realizzata grazie a un investimento di 4,3 milioni di euro finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), servirà un bacino di circa 135mila cittadini dell’area ternana.

A fare visita al nuovo presidio sono stati la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il direttore generale della Usl Umbria 2 Roberto Noto, il sindaco di Terni e presidente della Provincia Stefano Bandecchi, insieme ai vertici dell’azienda sanitaria e ai rappresentanti delle istituzioni regionali.

Un unico punto di accesso ai servizi

La nuova organizzazione risponde agli obiettivi del Decreto ministeriale 77/2022, che punta a rafforzare la medicina territoriale attraverso strutture di prossimità in grado di semplificare il rapporto tra cittadini e sistema sanitario.

Nella sede di viale Trieste sono stati accorpati il Centro di Salute Ferriera, il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), le Aggregazioni Funzionali Territoriali 3 e 4 e alcuni servizi specialistici precedentemente ospitati in altre sedi cittadine.

L’obiettivo è ridurre gli spostamenti degli utenti e garantire un’assistenza più coordinata, soprattutto per le persone anziane, i pazienti cronici e i soggetti più fragili. Nella struttura lavorano in stretta collaborazione medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri di famiglia e assistenti sociali, assicurando una presa in carico integrata.

La Regione: “Sanità territoriale sempre più forte”

Durante la visita istituzionale, la presidente della Regione Stefania Proietti ha definito la Casa della Comunità un esempio concreto della trasformazione della sanità umbra resa possibile dai fondi europei.

Secondo la presidente, investire sulla medicina di prossimità significa intercettare i bisogni dei cittadini prima che si trasformino in emergenze, offrendo percorsi di cura più accessibili e contribuendo a ridurre il ricorso agli ospedali e ai Pronto soccorso. Proietti ha inoltre ricordato che la Regione ha destinato oltre 24 milioni di euro alla realizzazione della rete delle Case della Comunità.

Noto: “Servizi integrati in un’unica sede”

Per il direttore generale della Usl Umbria 2 Roberto Noto, il nuovo presidio rappresenta un cambiamento organizzativo significativo. La concentrazione dei servizi in un’unica struttura consentirà infatti di migliorare il coordinamento tra i professionisti e di offrire ai cittadini un percorso assistenziale continuo, dalla prevenzione alle visite specialistiche, fino all’assistenza domiciliare.

Alla visita erano presenti anche il direttore sanitario Alfredo Notargiacomo, il direttore amministrativo Piero Carsili, la direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, l’assessore regionale Thomas De Luca e i consiglieri regionali Maria Grazia Proietti, Eleonora Pace, Stefano Lisci e Francesco Filipponi.