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Terni, atti persecutori contro la moglie: arrestato 32enne

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Foto di Semevent da Pixabay

Minacce di morte e molestie continue: l’uomo è stato condotto in carcere dopo l’ordinanza del GIP del Tribunale di Terni

I Carabinieri della Stazione di Terni, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno arrestato un 32enne domiciliato in provincia di Perugia, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di atti persecutori aggravati nei confronti della moglie, una coetanea residente a Terni.

Il provvedimento è stato eseguito in attuazione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Terni. L’uomo, in fase di separazione dalla consorte, era già stato condannato in via definitiva la scorsa estate a un anno, nove mesi e dieci giorni di reclusione per il reato di maltrattamenti contro familiari, sempre ai danni della donna. In quel procedimento era stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico.

Nonostante ciò, nelle settimane successive avrebbe ripreso a perseguitare la moglie. Dopo aver appreso la volontà della donna di separarsi, avrebbe iniziato a molestarla ripetutamente al telefono, arrivando a minacciarla di morte. Un comportamento che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe indotto la vittima in un grave stato di prostrazione, costringendola a cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita e persino domicilio, evitando di uscire da sola per il timore di incontrare il marito.

La situazione è ulteriormente degenerata quando l’uomo, nel frattempo trasferitosi in un Comune della provincia di Perugia, avrebbe manifestato il concreto proposito di tornare a Terni per uccidere la donna, arrivando addirittura a preannunciarlo alle forze di polizia.

Ricevuta la denuncia della vittima, i Carabinieri di Terni hanno rapidamente raccolto elementi ritenuti gravi e concordanti sia sulla condotta persecutoria sia sulla pericolosità dell’indagato, informando la Procura della Repubblica che ha richiesto e ottenuto dal GIP la misura cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi associato alla Casa Circondariale di Vocabolo Sabbione.