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Tentato femminicidio choc: donna massacrata a martellate, oggi l’udienza di convalida del fermo del marito

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Colpita almeno otto volte alla testa: l’uomo comparirà davanti al gip Francesco Maria Vincenzoni

È prevista per oggi, intorno alle ore 13, la comparizione davanti al gip Francesco Maria Vincenzoni dell’uomo accusato del violento tentato omicidio che nei giorni scorsi ha sconvolto l’intera comunità, riaccendendo ancora una volta il dibattito sull’emergenza della violenza contro le donne.

L’indagato Mohamed El Messaoudi, un 42enne di origine marocchina,marito di Fatiha El Afghani, attualmente ricoverata all’ospedale di Terni, in gravissime condizioni, dovrà affrontare l’udienza di convalida del fermo disposto dopo la brutale aggressione ai danni della moglie. Un episodio che ha suscitato forte indignazione e commozione, sia per la ferocia dell’azione sia per i particolari emersi durante le prime fasi investigative.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e dai primi accertamenti medico-legali, la donna sarebbe stata colpita almeno otto volte alla testa con estrema violenza. I fendenti sarebbero stati inferti in due momenti distinti, circostanza che gli inquirenti considerano particolarmente significativa per delineare la dinamica dell’aggressione e il livello di brutalità dell’azione.

L’arma utilizzata sarebbe un martello acquistato poco prima del delitto, forse addirittura poche ore prima dell’aggressione. Un dettaglio che ha colpito gli stessi investigatori: sull’oggetto erano infatti ancora presenti il cartellino con il prezzo — 3 euro e 90 centesimi — e il codice a barre, elementi che confermerebbero un acquisto recentissimo e che potrebbero assumere rilievo nell’inchiesta.

Le indagini proseguono senza sosta per ricostruire con precisione le ultime ore precedenti ai fatti. Gli investigatori stanno passando al vaglio testimonianze, spostamenti e rapporti personali tra vittima e aggressore, mentre gli accertamenti tecnici effettuati sull’arma e sulla scena dell’aggressione avrebbero già fornito elementi considerati rilevanti dalla Procura.

L’udienza di oggi rappresenta un passaggio cruciale dell’inchiesta. Davanti al giudice verranno illustrati gli elementi raccolti dagli inquirenti, mentre la difesa dell’uomo potrà esporre la propria versione e formulare osservazioni sulle accuse contestate. Non si esclude che possano emergere ulteriori dettagli sia sul movente sia sulla premeditazione dell’aggressione.

La vicenda ha profondamente colpito l’opinione pubblica. Sui social network e nei messaggi di solidarietà continuano a moltiplicarsi appelli contro i femminicidi e contro ogni forma di violenza domestica, in una crescente richiesta di maggiore tutela per le vittime e di interventi più incisivi sul fronte della prevenzione.