Il processo si aprirà l’8 ottobre a Perugia. L’imputato è accusato di istigazione al suicidio
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia ha disposto il giudizio immediato nei confronti del diciottenne romano accusato di aver istigato al suicidio Andrea Prospero, lo studente universitario trovato morto il 24 gennaio scorso in un appartamento di via del Prospetto.
Il giovane, attualmente ai domiciliari, era stato arrestato il 17 marzo scorso con l’accusa di istigazione o aiuto al suicidio. Si sarebbe messo in contatto con la vittima, un 19enne originario di Lanciano iscritto alla facoltà di Informatica, tramite i social, dove utilizzava anche lo pseudonimo “Valemno”.
Le indagini, condotte dalla Polizia postale e dalla squadra mobile di Perugia, si sono concentrate sull’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati e sulle conversazioni digitali tra i due. Le prove raccolte sono state ritenute sufficienti per procedere con il rito immediato, senza ulteriori udienze preliminari.
Il processo comincerà l’8 ottobre. L’imputato resta sotto misura cautelare.











