Il 58enne Massimiliano Cherubini è morto dopo tre giorni di agonia all’ospedale di Perugia. Nello schianto aveva perso la vita anche la moglie Stefania Laurenzi.
Si aggrava ancora il bilancio della strage sulla Terni-Rieti. Massimiliano Cherubini, 58 anni, è morto dopo tre giorni di agonia all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. È la settima vittima del terribile incidente avvenuto domenica 2 agosto lungo la Statale 79, tra il territorio di Terni e quello di Rieti.
Cherubini era rimasto gravemente ferito nello schianto che aveva coinvolto un bus navetta diretto alle Cascate delle Marmore, un camper e alcune automobili. Le sue condizioni erano apparse fin da subito disperate. Nello stesso incidente aveva perso la vita anche la moglie, Stefania Laurenzi, morta a causa delle gravissime conseguenze dell’impatto. Ora marito e moglie saranno sepolti insieme.
La gita in Umbria trasformata in tragedia
Massimiliano Cherubini e Stefania Laurenzi vivevano alla Magliana, a Roma. Quella di domenica doveva essere una giornata da trascorrere in famiglia, una gita in Umbria insieme alle loro due figlie.

Erano tutti a bordo del pullman diretto verso le Cascate delle Marmore. Poi, in pochi istanti, la tragedia.
Il violentissimo incidente sulla Terni-Rieti ha spezzato la vita di Stefania e lasciato Massimiliano in condizioni gravissime. Anche le due figlie della coppia, di 21 e 27 anni, sono rimaste ferite. Inizialmente ricoverate all’ospedale di Rieti, le due giovani erano state successivamente trasferite al Santa Maria della Misericordia di Perugia, in modo da poter essere più vicine al padre durante i giorni drammatici del suo ricovero.

Quel tatuaggio con i nomi delle figlie che ha permesso di identificarlo
Tra i particolari più toccanti emersi nelle ore successive all’incidente c’è quello relativo all’identificazione di Massimiliano Cherubini. Al momento dei soccorsi, infatti, non era stato possibile trovare documenti che consentissero di risalire immediatamente alla sua identità. A fornire ai soccorritori l’elemento decisivo sarebbe stato un tatuaggio che l’uomo aveva sul corpo: i nomi delle sue due figlie. Partendo proprio da quel particolare, è stato possibile ricostruire la sua identità e accertare che sul pullman viaggiava insieme all’intera famiglia. Un dettaglio che, oggi, assume un significato ancora più doloroso.
La settima vittima della strage sulla Terni-Rieti
Con la morte di Massimiliano Cherubini, il bilancio dell’incidente sale a sette vittime. Una tragedia che ha sconvolto Umbria e Lazio e che ha trasformato una domenica d’estate in una giornata di morte e dolore. Il drammatico schianto si è verificato lungo la Statale 79 Ternana, nella zona tra Colli sul Velino e Piediluco. Nell’incidente sono rimasti coinvolti un bus navetta con numerosi turisti a bordo, un camper e diverse automobili.

Immediata e imponente la macchina dei soccorsi, con ambulanze, vigili del fuoco, forze dell’ordine ed elisoccorso. Numerosi i feriti trasportati negli ospedali di Rieti, Terni e Perugia.
Tra i casi più gravi c’era proprio quello del 58enne romano. Per tre giorni Massimiliano ha lottato tra la vita e la morte nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale perugino. Poi il tragico epilogo.
Massimiliano e Stefania, insieme anche nell’ultimo viaggio
La morte di Cherubini aggiunge dolore a una tragedia che aveva già colpito duramente la sua famiglia.Prima la perdita di Stefania, poi i giorni di attesa e speranza accanto a Massimiliano. Infine la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.
Marito e moglie saranno sepolti insieme.Alle due figlie, entrambe sopravvissute allo schianto, resta ora il dolore per la perdita di entrambi i genitori. Erano partiti tutti insieme da Roma per una giornata in Umbria. Una gita alle Cascate delle Marmore che avrebbe dovuto lasciare il ricordo di una domenica trascorsa in famiglia e che, invece, si è trasformata in una delle più gravi tragedie stradali avvenute negli ultimi anni sull’asse tra Terni e Rieti.
Proseguono le indagini sulla dinamica dell’incidente
Parallelamente al dolore delle famiglie proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto. Gli investigatori stanno cercando di stabilire cosa sia accaduto nei secondi precedenti all’impatto e quale sia stata l’esatta sequenza delle collisioni tra i mezzi. Ogni elemento raccolto potrà contribuire a chiarire le cause della tragedia e le eventuali responsabilità. Intanto il bilancio, dopo tre giorni, è diventato ancora più drammatico.





























