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Strage sulla Terni-Rieti, il bilancio della tragedia: sei vittime, 34 feriti e un’inchiesta per fare luce sullo schianto

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Quarantacinque le persone coinvolte nello scontro tra il bus navetta diretto alla Cascata delle Marmore e il camper. Quindici feriti sono ancora ricoverati, mentre la Procura di Terni indaga sulle cause dell’incidente

A due giorni dal tragico incidente lungo la strada statale 79 Ternana prende forma il bilancio definitivo di una delle più gravi tragedie stradali degli ultimi anni tra Umbria e Lazio. Sono 45 le persone coinvolte nello schianto avvenuto tra Colli sul Velino e Piediluco: sei hanno perso la vita, 34 sono rimaste ferite e cinque sono uscite illese. Dei feriti, 15 risultano ancora ricoverati, mentre gli altri sono già stati dimessi dopo le cure ricevute.

L’incidente si è verificato nel pomeriggio di domenica quando un camper, per cause ancora in corso di accertamento, ha invaso la corsia opposta andando a scontrarsi frontalmente con il bus navetta che trasportava una quarantina di turisti diretti alla Cascata delle Marmore. L’impatto è stato devastante e ha coinvolto anche altre due automobili.

La frenata disperata del bus

I rilievi eseguiti dalla Polizia Stradale hanno evidenziato sull’asfalto i segni della brusca frenata del pullman. L’autista avrebbe tentato una manovra d’emergenza per evitare il camper che stava sopraggiungendo nella sua corsia, ma il violento impatto è stato inevitabile. Il camper è stato praticamente distrutto, mentre il bus è terminato contro il guardrail.

Secondo quanto emerso finora, al momento dell’incidente non erano presenti cantieri nel tratto interessato e non era in corso alcun nubifragio. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica ascoltando anche diversi passeggeri del bus, già sentiti come testimoni.

Chi sono le sei vittime

Tre delle vittime sono umbre. Hanno perso la vita Federico Romualdi, 49 anni, di Torreorsina, conducente del bus navetta; Giampiero Colasanti, 68 anni, artigiano di Narni, che era alla guida del camper; e Daniela Bellanca, 59 anni, di Terni, che viaggiava con lui.

Tra le vittime figurano inoltre i coniugi Paolo Cosci e Graziella Baldini, entrambi di 61 anni e residenti a Massa Carrara, che si trovavano a bordo del bus, e Stefania Laurenzi, 59 anni, residente a Roma, anche lei passeggera della navetta diretta alle Cascate delle Marmore.

Come stanno i feriti

La situazione più delicata riguarda ancora alcuni dei feriti ricoverati negli ospedali umbri.

All’ospedale Santa Maria di Terni sono stati presi in carico undici pazienti. Cinque sono già stati dimessi, tre restano ricoverati nell’Osservazione breve intensiva in buone condizioni, mentre un uomo e una donna si trovano in Terapia intensiva, in prognosi riservata e costantemente monitorati dalle équipe sanitarie.

All’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia resta ricoverato in Terapia intensiva il marito di Stefania Laurenzi, un 58enne residente nel Lazio che ha riportato un grave trauma cranico. L’uomo è sottoposto a ventilazione meccanica e mantenuto in sedazione. Nello stesso ospedale sono state trasferite anche le due figlie della coppia, provenienti dall’ospedale di Rieti: le loro condizioni non sono gravi, ma sono ricoverate e assistite anche sotto il profilo psicologico.

Le indagini della Procura

La Procura della Repubblica di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni colpose aggravate contro ignoti. Le indagini sono affidate alla Polizia Stradale di Terni, con il supporto dei colleghi di Rieti.

Sono state disposte le autopsie sui corpi dei due conducenti, mentre saranno effettuati anche gli esami tossicologici previsti in questi casi. Gli accertamenti dovranno chiarire che cosa abbia provocato l’invasione della corsia opposta da parte del camper e ricostruire con precisione la dinamica dello schianto.

La macchina dei soccorsi

L’emergenza ha mobilitato un’imponente macchina organizzativa. La Regione Umbria ha attivato il piano di maxi emergenza coinvolgendo la rete ospedaliera, il sistema del 118, la Protezione civile e decine di volontari. È stato inoltre istituito il Centro coordinamento soccorsi in Prefettura a Terni, mentre davanti alla biglietteria della Cascata delle Marmore è stato allestito un centro di prima accoglienza per le persone illese e per i familiari delle vittime.

Tra i superstiti dell’incidente c’è anche il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che viaggiava sul bus navetta. «Mi sento un sopravvissuto – ha raccontato –. Dopo il boato mi sono subito adoperato per aiutare i feriti».