La Procura di Terni ha affidato gli incarichi per gli esami autoptici e acquisito un filmato che potrebbe aiutare a ricostruire la dinamica dello schianto. Intanto emerge la presenza di una terza passeggera sopravvissuta nel camper.
L’inchiesta sulla strage della strada statale 79 Ternana compie un nuovo passo. La Procura della Repubblica di Terni ha avviato una serie di accertamenti tecnici ritenuti fondamentali per chiarire le cause del violento incidente tra il bus navetta diretto alla Cascata delle Marmore e il camper, nel quale hanno perso la vita sei persone.
Tra le attività disposte dagli inquirenti figurano le autopsie sui due conducenti coinvolti nello schianto frontale e l’acquisizione del filmato registrato da una dash cam, elementi che potrebbero contribuire a ricostruire con maggiore precisione gli istanti precedenti all’impatto.
Conferiti gli incarichi per le autopsie
Il pubblico ministero Marco Stramaglia, titolare del fascicolo d’indagine, ha conferito l’incarico al medico legale Letizia Sorace per eseguire gli esami autoptici sui corpi di Federico Romualdi, il 49enne autista del bus navetta, e di Giampiero Colasanti, 68 anni, conducente del camper.
La Procura procede, al momento, per omicidio stradale plurimo e lesioni colpose aggravate contro ignoti. Le autopsie saranno affiancate dagli accertamenti tossicologici di rito e dovranno fornire ulteriori elementi utili all’attività investigativa.
Essendo accertamenti irripetibili, sono stati notificati gli avvisi ai familiari delle vittime e agli altri soggetti interessati dal procedimento, che hanno la possibilità di nominare propri consulenti tecnici. Per due feriti ancora ricoverati in condizioni particolarmente gravi sono stati nominati curatori speciali.
Il filmato acquisito dagli investigatori
Parallelamente prosegue il lavoro della Polizia Stradale, che ha acquisito il video registrato da una dash cam installata su un veicolo in transito lungo la SS79 al momento dell’incidente.
Le immagini sono ora al vaglio degli investigatori e potrebbero offrire un contributo importante per ricostruire la sequenza dello schianto e verificare quanto accaduto nei secondi immediatamente precedenti all’impatto tra il camper e il bus.
Restano inoltre sotto esame tutti i rilievi effettuati sul luogo dell’incidente e gli accertamenti tecnici sui mezzi coinvolti.
La terza persona a bordo del camper
Tra gli elementi emersi nelle ultime ore c’è anche la presenza di una terza persona sul camper. Secondo quanto riferito dal TGR Rai Umbria, oltre a Giampiero Colasanti e Daniela Bellanca, sul mezzo viaggiava anche una donna di 46 anni appartenente alla stessa associazione motociclistica della coppia.
La donna, che occupava il sedile posteriore, è sopravvissuta all’impatto ed è stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria di Terni. Le sue condizioni sarebbero ora in miglioramento e, quando sarà possibile, il suo racconto potrà contribuire a chiarire quanto accaduto.
Le cause ancora da accertare
Le indagini dovranno stabilire che cosa abbia provocato l’invasione della corsia opposta da parte del camper, ritenuta dalle prime ricostruzioni l’origine dello schianto. Per arrivare a una ricostruzione completa gli investigatori incroceranno gli esiti delle autopsie, gli accertamenti tossicologici, le testimonianze raccolte e il contenuto del filmato della dash cam.
Solo al termine di tutte le verifiche la Procura potrà delineare con precisione la dinamica dell’incidente che ha sconvolto l’Umbria e il Lazio.































