Presentati i dati del monitoraggio regionale: eliminate le pendenze accumulate negli anni scorsi, crescono le prestazioni ospedaliere e migliorano i tempi per interventi oncologici e cardiovascolari
Migliorano i tempi di attesa per visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri nella sanità umbra. È il quadro che emerge dal monitoraggio del primo semestre 2026 diffuso dalla Regione Umbria, secondo cui le misure adottate negli ultimi mesi stanno producendo effetti concreti sia sul recupero dell’arretrato sia sull’efficienza del sistema sanitario.
La presidente della Regione Stefania Proietti evidenzia come i dati di Agenas e dell’Osservatorio regionale confermino il percorso di riorganizzazione avviato, sottolineando che il miglioramento delle performance rappresenta un punto di partenza per proseguire nel rafforzamento dei servizi.
Uno dei risultati più significativi riguarda il completo smaltimento delle liste d’attesa storiche. Grazie al Piano operativo straordinario sono state recuperate oltre 71 mila prestazioni, cancellando sia le pendenze relative ai percorsi di tutela del 2023 sia le prestazioni rimaste inevase nel 2024. Un risultato che arriva in una regione caratterizzata da un numero di prescrizioni tra i più elevati d’Italia e da una capacità di presa in carico superiore alla media nazionale.
Anche l’attività delle aziende ospedaliere registra segnali positivi. L’ospedale di Perugia incrementa di quasi il 5% il numero delle prestazioni erogate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’azienda ospedaliera di Terni mantiene sostanzialmente invariati i propri volumi.
Sul fronte delle prime visite cresce la percentuale di prestazioni effettuate entro i tempi previsti, passata dal 58,5% al 63,7%, con un miglioramento particolarmente marcato per le richieste differibili. Progressi analoghi vengono registrati anche nella diagnostica, dove la puntualità sale dal 54,2% al 62%, interessando soprattutto le classi di priorità intermedie.
Importanti i risultati anche per la chirurgia. Nei percorsi oncologici aumentano sensibilmente gli interventi eseguiti entro i tempi stabiliti, con miglioramenti significativi per i tumori della mammella, della tiroide, del polmone e del colon. Performance in crescita anche nella rete cardiologica e vascolare, dove aumentano gli interventi effettuati nei tempi previsti per bypass, angioplastiche e coronarografie.
Nel primo semestre 2026 cresce inoltre l’attività chirurgica complessiva, con 346 ricoveri in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e un incremento del valore delle prestazioni superiore ai 2 milioni di euro. Contestualmente migliorano gli indicatori di efficienza, grazie a una riduzione della degenza media e a una maggiore complessità dei casi trattati.
La Regione punta ora anche sull’appropriatezza prescrittiva. Sono infatti stati avviati specifici gruppi di lavoro coordinati dalla direttrice sanitaria dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Simona Carosati, con l’obiettivo di uniformare i criteri di prescrizione e ridurre gli esami non necessari. Le prime attività riguardano visite di oculistica e dermatologia, ecografie addominali, risonanze magnetiche della colonna vertebrale e gastroscopie, così da destinare le risorse disponibili ai pazienti con maggiore necessità clinica.
































