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Sanità umbra, è scontro politico sui conti: opposizioni all’attacco, la maggioranza difende la Giunta Proietti

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Botta e risposta in Consiglio regionale dopo i dati sui bilanci delle aziende sanitarie: al centro del confronto disavanzi, tasse e servizi ai cittadini

La sanità umbra torna al centro del confronto politico in Consiglio regionale. Dopo la comunicazione della presidente della Regione Stefania Proietti sull’equilibrio raggiunto nei conti delle quattro aziende sanitarie regionali, opposizione e maggioranza si sono scontrate duramente con due note diffuse nel giro di poche ore.

Da una parte il centrodestra parla di “propaganda” e contesta i numeri illustrati dalla Regione; dall’altra la maggioranza rivendica la fine del disavanzo sanitario dopo cinque anni e accusa la precedente gestione di aver lasciato una situazione economica pesante.

Le opposizioni: “Numeri che non tornano”

I primi ad intervenire sono stati i consiglieri regionali di opposizione Tesei e Melasecche (Lega), Pace, Giambartolomei e Agabiti (FdI), Pernazza e Romizi (FI), Arcudi (Tp-Uc).

Nel mirino del centrodestra ci sono i dati comunicati dalla Regione sui bilanci sanitari 2025. Secondo i consiglieri, infatti, la nota ufficiale diffusa dalla Giunta parlava di aziende sanitarie in equilibrio o in attivo, mentre durante la risposta ad una interrogazione in Aula sarebbero emersi dati ben differenti.

L’opposizione parla di:

  • oltre 68 milioni di euro di disavanzo per Asl Umbria 1;
  • 105 milioni di perdita per Asl Umbria 2;
  • 47 milioni per l’Azienda ospedaliera di Perugia;
  • oltre 12 milioni per l’Azienda ospedaliera di Terni.

Cifre che, secondo il centrodestra, porterebbero il disavanzo complessivo vicino ai 233 milioni di euro.

I consiglieri richiamano inoltre la delibera regionale numero 378 del 24 aprile 2026, nella quale la Giunta avrebbe previsto oltre 103 milioni di euro per garantire l’equilibrio del Servizio sanitario regionale, oltre ai 34 milioni del payback farmaceutico e ai 14 milioni di Arpa.

“Gli umbri pagano più tasse ma i problemi restano”

Nel comunicato, le opposizioni accusano la sinistra di “fare propaganda sulla pelle dei cittadini umbri” e sostengono che, nonostante la manovra fiscale regionale da oltre 184 milioni di euro, i problemi della sanità continuino a pesare sui cittadini.

Tra le criticità segnalate:

  • liste d’attesa lunghe;
  • aumento della mobilità passiva;
  • difficoltà di accesso alle prestazioni;
  • riduzione dell’attrattività del sistema sanitario regionale;
  • problemi nelle prenotazioni Cup.

Secondo il centrodestra, “non è più tollerabile assistere a operazioni di propaganda costruite per nascondere problemi che gli umbri stanno vivendo ogni giorno”.

La maggioranza replica: “Conti riportati in equilibrio”

Alla nota delle opposizioni hanno risposto i capigruppo di maggioranza Betti (Pd), Simonetti (M5S), Ricci (Avs) e Tagliaferri (Ud-Pp).

Per il centrosinistra, il 2025 rappresenta invece l’anno della svolta per la sanità regionale, con il blocco del disavanzo dopo cinque anni e il ritorno all’equilibrio economico delle quattro aziende sanitarie umbre.

La maggioranza sottolinea inoltre che il Tavolo di verifica degli adempimenti del Ministero dell’Economia e del Ministero della Salute avrebbe certificato il pieno equilibrio economico della sanità umbra, escludendo procedure sanzionatorie.

“Più servizi e nuova gestione della sanità”

Secondo i capigruppo di maggioranza, il risultato sarebbe frutto delle misure introdotte dalla Giunta Proietti:

  • controllo mensile dei conti;
  • governance della spesa sanitaria;
  • centralizzazione degli acquisti;
  • revisione delle reti sanitarie;
  • maggiore programmazione amministrativa.

La maggioranza sostiene inoltre che il riequilibrio economico sia stato raggiunto senza ridurre i servizi, ma aumentando le prestazioni socio-sanitarie erogate ai cittadini.

Nel comunicato si parla di “cambio di paradigma” rispetto agli anni precedenti, accusando il centrodestra di aver lasciato una sanità caratterizzata da “buchi di bilancio” e mancanza di programmazione strategica.

Sanità e bilanci, confronto destinato a proseguire

Il tema dei conti della sanità regionale si conferma così uno dei principali terreni di scontro politico in Umbria. La Giunta rivendica il ritorno all’equilibrio economico e una nuova gestione del sistema sanitario, mentre le opposizioni continuano a contestare numeri e condizioni reali dei servizi offerti ai cittadini.