Avviato l’iter dopo il Collegio Tecnico del 2 febbraio: obiettivo ridurre fino ad azzerare le migrazioni fuori regione e rafforzare la rete ospedaliera umbra
I pazienti con elevata complessità clinica che accedono all’ospedale di Pantalla e che non possono essere gestiti nella struttura territoriale saranno centralizzati all’Azienda Ospedaliera di Perugia. È questo il contenuto dell’accordo avviato dalla Direzione generale dell’Ospedale del capoluogo e dalla Direzione generale dell’Usl Umbria 1, a seguito della riunione del Collegio Tecnico dello scorso 2 febbraio.
L’iter, che sarà completato in tempi brevi, rappresenta un ulteriore passo nel processo di integrazione tra le aziende sanitarie umbre. L’obiettivo dichiarato è garantire ai cittadini una presa in carico tempestiva e appropriata, assicurando l’assistenza nei contesti più adeguati in relazione al livello di gravità clinica.
Il piano operativo prevede il progressivo rafforzamento dei percorsi condivisi tra le due strutture, con la finalità di ridurre fino ad azzerare – per i casi complessi – il ricorso a presidi esterni alla rete regionale. Il risultato è frutto del lavoro congiunto avviato negli ultimi mesi dalle due aziende sanitarie, in stretta collaborazione con la Direzione regionale Salute.
Tra gli ambiti già operativi rientra quello traumatologico: da luglio 2025 i pazienti con frattura di femore che accedono all’ospedale di Pantalla vengono centralizzati presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia, dove possono beneficiare di un più elevato livello di specializzazione e di una maggiore integrazione clinica.
È inoltre previsto un sistema di monitoraggio continuo dei trasferimenti e dell’applicazione dei percorsi condivisi, con l’obiettivo di verificarne efficacia, appropriatezza e sostenibilità nel tempo.
Nelle intenzioni della governance della sanità regionale, dunque, non si registreranno più “migrazioni” di pazienti verso altri centri ospedalieri fuori rete, ma esclusivamente trasferimenti da Pantalla all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, consolidando così la risposta sanitaria all’interno del sistema ospedaliero umbro.











