La compagnia aerea punta a raddoppiare il traffico sull’aeroporto di Perugia e sollecita l’eliminazione della tassa municipale. Proietti: «Valuteremo le opportunità nei prossimi mesi»
Un piano di crescita ambizioso che guarda al 2028 e pone l’Umbria al centro di una strategia nazionale. Ryanair, leader tra le compagnie aeree operanti in Italia e a Perugia, ha presentato un progetto che prevede il raddoppio dei passeggeri in transito all’Aeroporto dell’Umbria e la creazione di 300 nuovi posti di lavoro, ma condiziona tutto all’eliminazione dell’addizionale municipale e alla riduzione dei costi di accesso allo scalo.
Il programma, illustrato dal Chief Commercial Officer di Ryanair, Jason McGuinness, prevede 10 nuove rotte e un totale di oltre 70 voli settimanali a partire dal 2025. «Siamo pronti a crescere a Perugia e offrire più collegamenti, più posti di lavoro, più turisti – ha dichiarato McGuinness –. Ma per farlo servono condizioni più competitive. In altre regioni dove la tassa municipale è stata abolita, come Abruzzo o Friuli, abbiamo potuto espandere in modo significativo l’operatività».
Accanto alla presentazione del piano, è arrivata anche la risposta della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha accolto con favore la visita dei vertici della compagnia:
«Siamo lieti della visita di Ryanair presso il nostro aeroporto, la prima in questi anni. Le opportunità di crescita che ci sono state illustrate saranno oggetto di attente valutazioni. Riaffermiamo il nostro impegno per lo sviluppo dell’Umbria».
Attualmente, Ryanair movimenta oltre 400mila passeggeri all’anno da e per l’aeroporto perugino, con una crescita del 140% rispetto al periodo pre-Covid. I nuovi obiettivi guardano a un potenziale di 800mila passeggeri annui entro il 2028, ma solo a condizione che – come sottolineato più volte dalla compagnia – la Regione faccia la propria parte.
I prossimi mesi saranno cruciali per capire se l’Umbria sarà pronta a cogliere questa occasione di rilancio per il proprio scalo e per l’intero comparto turistico regionale.













