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Regione Umbria, nuovi incentivi per il biologico: aperto il bando da 3,5 milioni di euro

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Foto Francesco Bastianelli

Aiuti ad ettaro per conversione e mantenimento delle coltivazioni biologiche. Domande ad Agea entro il 15 maggio 2026

La Regione Umbria punta con decisione sull’agricoltura biologica e apre il bando 2026 per il sostegno alle aziende agricole, mettendo sul piatto 3,5 milioni di euro. L’intervento rientra nella misura SRA29 del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) ed è destinato alle imprese che adottano sistemi di produzione biologica certificata o che intendono avviare la fase di conversione.

Il bando prevede due linee di intervento: la SRA 29.1, rivolta alle aziende che scelgono di convertire le proprie superfici al biologico, e la SRA 29.2, destinata al mantenimento delle coltivazioni già certificate. Possono accedere ai contributi le aziende agricole, singole o associate, e gli enti pubblici in possesso di superfici agricole situate nel territorio regionale.

I beneficiari dovranno garantire il mantenimento del metodo di coltivazione biologica certificata per almeno quattro anni, a partire dal 2026. I contributi sono erogati annualmente e variano in base alla tipologia colturale, all’azione prescelta e alla localizzazione dell’azienda. Per la conversione, gli aiuti vanno da 292 euro ad ettaro per le foraggere fino a 1.367 euro ad ettaro per i vigneti; per il mantenimento, gli importi oscillano tra 236 euro ad ettaro e 1.168 euro ad ettaro, sempre per i vigneti.

Sono inoltre previsti contributi specifici per le superfici destinate all’alimentazione del bestiame nelle aziende zootecniche. Gli incentivi per il biologico possono essere cumulati con altre misure del CSR e del PSR, tra cui quelle per le zone montane e svantaggiate, per la tutela dell’agrobiodiversità e per lo sviluppo dei sistemi agroforestali.

Le domande dovranno essere presentate ad Agea entro il 15 maggio 2026.

“Investire sul biologico significa rafforzare l’identità agricola dell’Umbria, tutelare il territorio e sostenere la competitività delle imprese”, sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Meloni, evidenziando come la misura rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo per il comparto agroalimentare regionale.