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Regione Umbria, nuovi bandi per la cultura: presentato il calendario delle misure da 11 milioni

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Dalla fine di luglio partiranno gli avvisi per imprese culturali e spettacolo dal vivo. Bori: «Più programmazione e finanziamenti pluriennali per sostenere il settore»

La Regione Umbria avvia la nuova programmazione dedicata alla cultura con un pacchetto di bandi da circa 11 milioni di euro tra fondi regionali ed europei. Il calendario delle misure è stato presentato venerdì 24 luglio al Teatro Morlacchi di Perugia dal vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori, insieme al dirigente Paolo Mirti, al direttore Luigi Rossetti e alla strategic advisor Linda Di Pietro.

L’iniziativa rappresenta il primo passo operativo della nuova legge regionale sulla cultura e sull’impresa creativa, nata dal percorso partecipativo della “Chiamata alle Arti”. L’obiettivo è offrire agli operatori una programmazione stabile, superando la frammentazione dei contributi e introducendo bandi annuali e triennali.

«Passiamo dalla cultura-evento alla cultura-infrastruttura», ha sottolineato Bori, evidenziando come la riforma punti a rendere il comparto un motore di sviluppo economico, occupazionale e sociale. Il vicepresidente ha ricordato inoltre che la nuova legge movimenterà complessivamente 31 milioni di euro in tre anni.

Il primo avviso, in uscita tra luglio e agosto, riguarda le imprese culturali e creative e dispone di 4 milioni di euro finanziati dal Programma regionale Fesr 2021-2027. Saranno finanziati progetti di innovazione, crescita e consolidamento delle imprese, oltre a nuove iniziative imprenditoriali e partenariati tra cultura, turismo, scuola e sociale.

Sempre entro agosto è prevista la pubblicazione del bando “Umbria in scena”, dedicato allo spettacolo dal vivo, alle bande e ai cori, ai live club, alle manifestazioni culturali di rilievo regionale e alla valorizzazione delle tradizioni locali.

Tra settembre e novembre il calendario proseguirà con ulteriori misure rivolte a musei, archivi e biblioteche, librerie indipendenti, rievocazioni storiche, arte contemporanea, riqualificazione di spazi culturali, welfare culturale e attrattori del territorio.