Coordinatrice regionale dell’iniziativa è Laura Santi
È stata ufficialmente lanciata anche in Umbria la campagna “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni per l’attuazione del diritto al suicidio medicalmente assistito. Coordinatrice regionale dell’iniziativa è Laura Santi, 55 anni, giornalista, attivista e consigliera generale dell’associazione, affetta da una forma progressiva di sclerosi multipla. “Oggi Laura ha dato il via alla raccolta firme per la legge Liberi Subito. Servono almeno 3.000 cittadini umbri per chiedere alla Regione di introdurre regole certe e tempi definiti nella gestione delle richieste di suicidio medicalmente assistito. Un diritto già sancito dalla Corte Costituzionale, ma ancora disatteso nella pratica”, spiegano i promotori.
Il caso simbolo di Laura Santi
Laura Santi è diventata un volto simbolo della battaglia per il diritto a una morte volontaria, libera e dignitosa. Lo scorso novembre è stata la prima persona in Umbria ad ottenere, dopo un lungo iter, il via libera dalla propria ASL per accedere legalmente al suicidio medicalmente assistito. Un traguardo raggiunto solo dopo due anni di attesa, due denunce, due diffide, un ricorso d’urgenza e un reclamo.
L’intero percorso legale è stato seguito e sostenuto dal collegio legale dell’Associazione Luca Coscioni, coordinato dall’avvocata Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’associazione.
Obiettivo: attuare la sentenza della Consulta
La proposta di legge regionale, d’iniziativa popolare, punta a garantire tempi certi e procedure trasparenti per accedere al suicidio medicalmente assistito, in attuazione della storica sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale. Sebbene questa abbia già riconosciuto il diritto in determinate condizioni, in molte regioni italiane – Umbria inclusa – mancano protocolli applicativi, e le richieste dei pazienti vengono spesso ostacolate o ignorate dalle ASL.
La mobilitazione in piazza
Accanto a Laura Santi, in piazza a Perugia per lanciare la campagna, c’erano anche Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che ha voluto esprimere pubblicamente il proprio sostegno: La sindaca ha dichiarato “Oggi ho partecipato alla raccolta firme per il fine vita. È un tema fondamentale che riguarda la dignità e la libertà di ciascuno di noi. In uno Stato laico, il diritto di scegliere come vivere e come affrontare la fine della propria vita non dovrebbe mai essere messo in discussione”.






























