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Pian d’Assino, Proietti chiama in causa Governo e Anas: «Situazione non più sostenibile»

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La presidente della Regione Umbria scrive al ministro Salvini e ai vertici dell’Anas dopo gli ultimi incidenti mortali sulla SS 219. Chiesti interventi urgenti e il raddoppio a quattro corsie dell’arteria

La Regione Umbria torna a sollecitare il Governo e Anas sulla sicurezza della statale 219 Pian d’Assino. Con una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, alla Direzione generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali e ai vertici dell’Anas, la presidente Stefania Proietti ha chiesto un intervento immediato per fermare quella che definisce una vera e propria emergenza.

«Torno a scrivervi in merito alla drammatica e non più sostenibile situazione in cui versa la SS 219 Pian d’Assino», afferma la presidente nella missiva, richiamando la lunga serie di incidenti che negli ultimi anni hanno provocato morti e feriti lungo una delle principali arterie umbre.

Per la governatrice non è più possibile attendere. «L’incidentalità su questo tratto ha raggiunto livelli che rendono drammaticamente urgente una forte sinergia istituzionale per individuare e attuare, nel più breve tempo possibile, tutte le opportune misure a tutela della vita degli automobilisti», scrive Proietti, sottolineando come ogni ulteriore rinvio rischi di tradursi in nuove tragedie.

Nella lettera la presidente ricorda che la Regione aveva già segnalato la necessità di intervenire sulla Pian d’Assino nell’ambito della definizione delle priorità per il nuovo Contratto di Programma Mit-Anas 2026-2030. In particolare era stato richiesto il completamento della variante Umbertide-Gubbio e l’innalzamento dei livelli di sicurezza nel tratto già realizzato tra Gubbio e la SS 318.

Secondo quanto evidenziato dalla Regione, a quelle richieste non sarebbe ancora arrivata una risposta formale. Per questo, alla luce degli ultimi fatti di cronaca e dell’ennesima vittima registrata lungo la statale, la richiesta urgente si è trasformata in quella che Palazzo Donini definisce un’«emergenza assoluta».

Due le azioni indicate come prioritarie. Da una parte l’attivazione immediata di interventi di messa in sicurezza sull’attuale tracciato, attraverso tutte le misure tecniche e di controllo necessarie a ridurre il rischio di incidenti nel breve periodo. Dall’altra il raddoppio a quattro corsie dell’intera infrastruttura, considerato dalla Regione l’unico intervento strutturale capace di garantire standard adeguati di sicurezza e mobilità.

«Siamo consapevoli delle complessità della programmazione e dei limiti delle risorse disponibili a livello nazionale – afferma Proietti – ma la Pian d’Assino non può più aspettare. È necessario che Ministero e Anas ascoltino il territorio e collaborino per dare una risposta concreta e urgente».

La questione della SS 219 sarà inoltre al centro di un confronto convocato dalla presidente e dall’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti con le Prefetture di Perugia e Terni, Anas Umbria, Trenitalia, RFI e Busitalia. Sul tavolo anche le criticità dei collegamenti stradali e ferroviari che, secondo la Regione, stanno contribuendo ad aumentare l’isolamento dell’Umbria.