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Perugia verso la Zona 30: otto aree pilota per una città più sicura

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Via libera del Consiglio comunale al progetto per ridurre incidenti e inquinamento. Perugia Civica: “Servono soluzioni su misura, non modelli calati dall’alto”

Perugia si prepara a introdurre le Zone 30, aree in cui la velocità massima sarà di 30 chilometri orari. La decisione è arrivata con l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, dell’ordine del giorno intitolato “Perugia Zone 30 – Un progetto per la sicurezza, mobilità sostenibile e qualità della vita”, presentato da Simone Cenci e sostenuto dal gruppo Anima Perugia insieme ad altri consiglieri. Il documento ha raccolto 19 voti favorevoli e 6 astensioni.

La misura si inserisce in un quadro preoccupante: secondo i dati della polizia municipale, nel 2024 gli incidenti stradali a Perugia hanno causato dieci vittime, più del triplo rispetto all’anno precedente. “Non si tratta solo di abbassare i limiti di velocità – ha spiegato Cenci – ma di ripensare le strade mettendo al centro la sicurezza delle persone più fragili e incentivando una mobilità ecologica e sostenibile”.

Il progetto prevede otto aree pilota – da Ponte San Giovanni a San Sisto, passando per Borgo XX Giugno e via Pinturicchio – con priorità alle zone ad alta incidentalità e agli spazi vicini alle scuole. Oltre alle Zone 30, sono in programma percorsi sicuri entro 500 metri dai plessi scolastici, limiti più bassi nei quartieri residenziali e la sperimentazione delle “piazze scolastiche”, pensate come luoghi di socialità protetta.

Se la maggioranza parla di “scelta coraggiosa che avvicina Perugia alle città europee più avanzate”, dall’opposizione arrivano voci critiche. In particolare, il gruppo Perugia Civica ha motivato l’astensione con la necessità di valutare meglio le peculiarità della città. “Perugia non può essere paragonata a Bologna – sottolineano – la nostra morfologia collinare rende difficile applicare lo stesso modello senza adattamenti”.

Il timore è anche quello di trasformare la misura in un sistema punitivo: “Con l’aumento delle multe registrato negli ultimi mesi – avverte Perugia Civica – i cittadini rischiano di percepire la Zona 30 più come strumento per fare cassa che come intervento per la sicurezza”.

Da qui la richiesta di puntare su interventi mirati: manutenzione delle strade, attraversamenti sicuri davanti alle scuole, illuminazione, trasporto pubblico e marciapiedi accessibili. “La sicurezza stradale va costruita con soluzioni concrete e calibrate – concludono – non con provvedimenti standardizzati che rischiano di creare disagi alla vita quotidiana”.