Traffico nel caos e cittadini sempre più esasperati
Non sono soltanto le automobili a rimanere imbottigliate nel traffico. Anche il confronto politico sulla gestione dei cantieri che stanno interessando Perugia si è ormai trasformato in un vero e proprio ingorgo istituzionale.
Da una parte Perugia Civica, che punta il dito contro la gestione dei lavori e chiede un confronto immediato con Anas; dall’altra la maggioranza di Palazzo dei Priori, che respinge ogni accusa e difende l’operato della III Commissione consiliare permanente.
A presentare un ordine del giorno urgente sono stati i consiglieri comunali Nilo Arcudi e Chiara Calzoni, che chiedono la convocazione dei responsabili di Anas per ottenere risposte puntuali sul cronoprogramma dei cantieri, sul coordinamento degli interventi e sulle misure previste per limitare i pesanti disagi che ogni giorno interessano automobilisti, lavoratori, studenti e imprese.

Secondo Perugia Civica, la situazione della viabilità ha ormai raggiunto livelli non più sostenibili e richiede un confronto pubblico con chi sta gestendo i lavori.
L’opposizione critica inoltre la scelta del presidente della III Commissione, Cesare Carini, di non aver ancora calendarizzato la discussione.
“Di fronte a una città paralizzata dal traffico – sostengono Arcudi e Calzoni – rinviare il confronto istituzionale significa non dare le risposte che i cittadini attendono.”
La risposta della maggioranza è arrivata con una nota nella quale vengono respinte le accuse, definite “strumentali e prive di fondamento”.
Secondo i consiglieri di maggioranza, il presidente Carini avrebbe semplicemente applicato il regolamento del Consiglio comunale, rispettando l’ordine cronologico degli atti depositati e garantendo uguali diritti a tutti i gruppi consiliari.
La maggioranza ricorda inoltre che la gestione dei lavori della Commissione avviene in collaborazione con la vicepresidenza, affidata all’opposizione, dalla quale – sottolinea – non sarebbero mai arrivate richieste rimaste senza risposta.
Al di là dello scontro politico, resta un dato difficilmente contestabile: i disagi per la circolazione sono sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno migliaia di cittadini trascorrono molto più tempo in auto per raggiungere il lavoro, la scuola o gli ospedali, con inevitabili ripercussioni sulla qualità della vita e sull’attività economica.
È evidente che molti interventi infrastrutturali siano indispensabili e non più rinviabili. Tuttavia, quando numerosi cantieri vengono aperti nello stesso periodo sulle principali direttrici di accesso alla città, il tema del coordinamento diventa centrale.
Più che il rimpallo di responsabilità tra maggioranza e opposizione, i cittadini chiedono informazioni certe, tempi definiti e una pianificazione capace di ridurre al minimo i disagi. La convocazione di Anas in Commissione potrebbe rappresentare un’occasione utile per fare chiarezza e ristabilire un rapporto di trasparenza con la città.
Perugia ha bisogno di infrastrutture moderne, ma anche di una gestione dei lavori che tenga conto delle esigenze quotidiane di chi vive e lavora sul territorio. Oggi più che mai, la politica è chiamata a trasformare il confronto in soluzioni concrete, perché il vero banco di prova non è lo scontro tra i partiti, ma la capacità di restituire ai cittadini una mobilità più efficiente e una città meno congestionata.































