Home Perugia Perugia coinvolta nel maxi blitz antidroga: 20 arresti e sequestri milionari

Perugia coinvolta nel maxi blitz antidroga: 20 arresti e sequestri milionari

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Operazione dei Carabinieri in cinque province e nella Capitale. L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma ipotizza un’associazione dedita al traffico di cocaina, usura ed estorsioni aggravate

Anche la provincia di Perugia è stata interessata dalla vasta operazione condotta all’alba dai Carabinieri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma. Il blitz ha portato all’esecuzione di 20 misure cautelari e a un ingente sequestro di beni ritenuti riconducibili all’organizzazione criminale.

L’operazione ha visto l’impiego di circa 120 militari della Compagnia di Cassino, affiancati dal Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), dalle unità cinofile antidroga, da personale specializzato nella ricerca di sostanze stupefacenti e armi occultate e da un elicottero dell’Arma.

Gli interventi sono stati eseguiti contemporaneamente nelle province di Frosinone, Napoli, Caserta, Perugia e a Roma. Il provvedimento del Gip del Tribunale di Roma, richiesto dalla Direzione distrettuale antimafia, dispone la custodia cautelare in carcere per 17 indagati e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per altre tre persone. Un decreto di sequestro preventivo è stato inoltre notificato ad altri sette soggetti.

Agli indagati vengono contestati, a vario titolo e nella fase delle indagini preliminari, i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di cocaina, usura, estorsione, detenzione di armi e ulteriori illeciti. In diversi episodi viene contestata anche l’aggravante del metodo mafioso.

L’attività investigativa avrebbe consentito di ricostruire una rete criminale strutturata, con compiti ben definiti tra approvvigionamento, trasporto, custodia, confezionamento e vendita della droga. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa 1,3 chilogrammi di cocaina, mentre gli investigatori ritengono di aver documentato forniture complessive pari a circa 63 chilogrammi.

Secondo gli inquirenti, il sodalizio avrebbe inoltre fatto ricorso a intimidazioni e violenze per il recupero dei crediti e per imporre prestiti usurari a persone in condizioni di difficoltà economica. Le intercettazioni avrebbero anche documentato la disponibilità di diverse armi da fuoco.

Il Gip ha infine disposto il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, denaro e disponibilità finanziarie fino a un valore di oltre 5,3 milioni di euro, ritenuto il profitto delle attività illecite contestate.

Al momento non sono stati resi noti ulteriori particolari sulle attività svolte nel territorio della provincia di Perugia né sull’eventuale ruolo degli indagati collegati all’Umbria.