La IV Commissione comunale vota a favore dell’ordine del giorno proposto da PD e AVS su sollecitazione di Nidil Cgil: si punta a migliorare le condizioni dei lavoratori della gig economy
Il Comune di Perugia rompe il silenzio istituzionale sui rider e approva, in sede di IV Commissione, una serie di misure per la tutela di chi lavora nel settore delle consegne a domicilio tramite piattaforme digitali. L’ordine del giorno, votato martedì 17 giugno con nove voti favorevoli e due astensioni, nasce da un’iniziativa congiunta dei gruppi consiliari di Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra, ma soprattutto dall’ascolto diretto dei lavoratori attraverso le assemblee organizzate da Nidil Cgil, la sigla che tutela atipici e autonomi.
Un’attenzione che – come sottolinea Andrea Marconi di Nidil Cgil Perugia – arriva dopo anni di invisibilità e sfruttamento, in cui figure centrali come i rider sono state prima incensate come “essenziali” durante la pandemia, e poi rapidamente dimenticate. “Finalmente – afferma Marconi – a livello territoriale si riconosce la loro esistenza e la necessità di condizioni di lavoro dignitose, indipendentemente dal tipo di contratto o dalla piattaforma con cui collaborano.”
Nel dettaglio, l’ordine del giorno impegna la sindaca e la Giunta a mettere in campo strumenti concreti per migliorare il lavoro dei rider: aree di sosta dedicate, spazi di ristoro con ricarica dispositivi e manutenzione dei mezzi, verifica della dotazione di dispositivi di sicurezza, misure per la sicurezza stradale e lavorativa. Un punto centrale riguarda la possibilità di sospendere le consegne in caso di eventi climatici estremi, con previsione di indennità compensative. Non meno importante, la proposta di una Carta dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori su piattaforma nel contesto urbano, che sarebbe una novità assoluta per la città.
Ma c’è di più. Barbara Mischianti, della segreteria Cgil di Perugia, rilancia il tema a un livello più politico: “Il food delivery è oggi in mano a due o tre multinazionali che impongono ritmi e paghe misere attraverso un algoritmo. È questo il futuro che vogliamo per il commercio online locale? Oppure possiamo iniziare a immaginare forme più etiche, che tutelino i lavoratori e rafforzino il tessuto produttivo del territorio?”
La palla ora passa al Consiglio comunale, dove l’auspicio è che l’approvazione dell’ordine del giorno si traduca rapidamente in atti concreti. Perché i rider – che ogni giorno attraversano Perugia in bici o motorino – non possono più aspettare.































