Cure intermedie e assistenza integrata: 38 posti letto per rafforzare la sanità territoriale del Perugino
Un nuovo tassello della sanità territoriale umbra prende forma al Centro Servizi ex Grocco, dove è stato inaugurato l’Ospedale di Comunità di Perugia, struttura dell’Usl Umbria 1 pensata per garantire cure intermedie e continuità assistenziale ai cittadini. Il presidio, finanziato con fondi Pnrr e già certificato come pienamente operativo secondo il Dm 77/2022, si inserisce nel potenziamento della rete socio-sanitaria del Distretto del Perugino.
All’inaugurazione hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e la direttrice f.f. del Distretto del Perugino Michela Cardamone. La benedizione della struttura è stata impartita da mons. Simone Sorbaioli, vicario generale della Diocesi di Perugia. Presenti anche Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria, e l’europarlamentare Marco Squarta, a testimonianza della rilevanza istituzionale del progetto.


L’Ospedale di Comunità dispone di 38 posti letto, suddivisi in due moduli, ed è rivolto a pazienti con patologie acute a bassa complessità o con riacutizzazioni di patologie croniche, provenienti dal domicilio, dal pronto soccorso o da reparti per acuti. Le ammissioni sono coordinate dalla Centrale operativa territoriale (Cot), con l’obiettivo di ridurre i ricoveri impropri e favorire percorsi di cura appropriati.
Il modello assistenziale si fonda su équipe multidisciplinari e su una forte integrazione tra ambito sanitario e sociale, con un ruolo centrale del personale infermieristico e il coinvolgimento dei medici di medicina generale. Particolare attenzione è rivolta anche al caregiver familiare, chiamato a partecipare attivamente al percorso di assistenza.
I lavori di recupero del terzo piano dell’ex Grocco sono stati completati nei tempi previsti dal Pnrr, per un investimento complessivo di 673.500 euro, restituendo alla città uno spazio rinnovato e funzionale dedicato alla sanità di prossimità.











