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Papa Leone XIV ai giovani di Assisi: «La pace nasce da relazioni autentiche e dal coraggio di dire sì a Dio»

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Fonte Vatican Media

A Santa Maria degli Angeli il primo appuntamento della visita del Pontefice con i partecipanti al GO! Franciscan Youth Meeting. Nel dialogo con i ragazzi l’invito a costruire fraternità, riscoprire la vocazione e vivere una Chiesa che «non umilia ma solleva»

La pace come scelta quotidiana, il valore delle relazioni autentiche e il coraggio di rispondere alla chiamata di Dio. Sono i temi che hanno caratterizzato il dialogo tra Papa Leone XIV e i giovani del GO! Franciscan Youth Meeting, il primo appuntamento della visita del Pontefice ad Assisi in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.

Accolto con entusiasmo sul sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli, dopo l’arrivo in elicottero e il saluto delle autorità civili e religiose, il Santo Padre ha dedicato la parte iniziale della mattinata all’incontro con i circa 2.500 ragazzi provenienti da numerosi Paesi, protagonisti di un confronto aperto sulle sfide che le nuove generazioni si trovano ad affrontare.

«Sono veramente contento di essere qui con voi», ha esordito Papa Leone XIV, dando il via a un dialogo costruito attraverso tre domande poste da altrettanti giovani.

La pace passa dalla fraternità

Tra i messaggi più forti lanciati dal Pontefice c’è quello rivolto ai cristiani, chiamati a essere costruttori di pace in un tempo segnato da divisioni e conflitti.

Richiamando la figura di San Francesco, Papa Leone XIV ha spiegato che la radicalità evangelica non conduce alla chiusura o al fondamentalismo, ma rende capaci di accogliere gli altri e di abbattere i muri del pregiudizio. Un percorso che passa anche attraverso la riscoperta di rapporti umani autentici.

Il Papa ha infatti invitato i giovani a non rinunciare alla bellezza dello stare insieme, sottolineando come la tecnologia, pur offrendo grandi opportunità, rischi di impoverire l’incontro diretto tra le persone se sostituisce il dialogo e la condivisione reale.

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«Il per sempre è una grazia»

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della vocazione. Rispondendo a una domanda sul discernimento, Papa Leone XIV ha osservato come la società contemporanea sia spesso segnata dall’incertezza e dalla difficoltà di assumere impegni duraturi.

Secondo il Pontefice, il desiderio di mantenere aperte tutte le possibilità può trasformarsi in una fonte di inquietudine e lasciare un profondo senso di vuoto. Per questo ha invitato i giovani a guardare al “per sempre” come a un dono che permette di scoprire la propria strada.

Nel raccontare il proprio percorso personale, Leone XIV ha ricordato di essersi sempre sentito accompagnato dalla presenza del Signore, una fiducia che lo ha sostenuto fino all’accettazione della missione di guidare la Chiesa.

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Una Chiesa che accompagna

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del rapporto tra i giovani e la Chiesa. Il Papa ha riconosciuto che molti ragazzi vivono oggi un rapporto complesso con l’istituzione ecclesiale, ma ha ribadito che la comunità cristiana deve essere sempre più un luogo di accoglienza e di speranza.

«Gesù vuole che la Chiesa diventi il suo corpo e una forza che non umilia ma solleva», ha affermato, indicando San Francesco come esempio di chi ha scelto il servizio anziché il potere. Una testimonianza che, secondo il Pontefice, continua ancora oggi a indicare la strada per costruire una comunità capace di sostenere le persone e accompagnarle nel loro cammino di fede.

L’incontro si è concluso con la benedizione ai giovani e il saluto ai fedeli presenti in piazza, prima che Papa Leone XIV proseguisse il programma della visita con gli appuntamenti previsti nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.