Al centro del confronto l’ordine del giorno di Margherita Scoccia: cure per gli animali delle famiglie in difficoltà e prevenzione del randagismo
Il tema dell’istituzione di un ospedale veterinario pubblico e gratuito approda ufficialmente al Comune di Perugia. A Palazzo dei Priori si è aperto il confronto istituzionale a partire dall’ordine del giorno presentato da Margherita Scoccia, che propone un nuovo modello di assistenza veterinaria rivolto in particolare alle fasce più fragili della popolazione.
Nel corso delle audizioni è stata evidenziata la crescente domanda di cure veterinarie accessibili. «L’esigenza di un ospedale veterinario pubblico è fortissima – è stato sottolineato – perché sempre più persone in difficoltà economiche non riescono a sostenere i costi per curare i propri animali domestici». Una situazione che, in molti casi, si traduce nella rinuncia alla proprietà e nell’ingresso degli animali nei canili, con conseguenze sociali ed economiche per gli enti locali.
È stata ribadita l’importanza dei contenuti dell’ordine del giorno di Margherita Scoccia, considerato un punto di partenza per avviare un percorso condiviso. L’obiettivo indicato è quello di costruire un sistema coordinato, capace di mettere in rete i servizi già esistenti senza duplicare le strutture, ma potenziando l’assistenza, in particolare per quanto riguarda la diagnostica e la chirurgia veterinaria.
Nel dibattito è stato richiamato anche il ruolo strategico dell’Ordine dei medici veterinari e del Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Perugia, ritenuti soggetti chiave in un eventuale nuovo modello organizzativo dell’assistenza pubblica.
Particolare attenzione è stata dedicata al valore sociale degli animali da compagnia, spesso considerati un presidio fondamentale contro l’isolamento delle persone più vulnerabili. L’assenza di supporto sanitario, è stato osservato, incide direttamente sull’aumento degli abbandoni e del randagismo. Secondo le stime richiamate, un cane costa ai Comuni circa 1.500 euro l’anno e la spesa complessiva sostenuta annualmente dagli enti umbri ammonta a circa 4,8 milioni di euro.
Nel confronto è stato inoltre ricordato come a Perugia sia già presente un ospedale veterinario universitario che, tuttavia, non garantisce la gratuità né la continuità del servizio per le fasce più deboli. L’ipotesi di un ospedale veterinario pubblico gratuito non si porrebbe in alternativa ai servizi esistenti, ma li affiancherebbe, rafforzandoli all’interno di un sistema coordinato che utilizza risorse pubbliche già destinate per legge alla tutela e al benessere degli animali.
Il percorso avviato in Comune, a partire dall’iniziativa di Margherita Scoccia, punta ora a individuare soluzioni concrete che consentano di investire nella prevenzione, ridurre i costi legati alle emergenze, al randagismo e agli abbandoni, e contribuire al benessere complessivo della comunità.














