Home Politica Ospedale di Spoleto, la Lega attacca: “Dopo le elezioni vogliono ridimensionarlo”

Ospedale di Spoleto, la Lega attacca: “Dopo le elezioni vogliono ridimensionarlo”

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Mosciatti: “Le parole di Presciutti confermano il piano sulla sanità”

Le dichiarazioni del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, rilasciate in un’intervista a Il Messaggero, riaccendono il dibattito sul futuro dell’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto e sul nuovo Piano sanitario regionale.

A intervenire è la Lega di Spoleto, che legge nelle parole di Presciutti una conferma delle scelte in discussione.

“Le dichiarazioni del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, squarciano il velo su ciò che la Regione Umbria sta realmente preparando nel nuovo Piano sanitario. Non si tratta di opinioni personali, ma di parole che arrivano da un esponente di primo piano del Partito Democratico, perfettamente consapevole degli indirizzi che si vogliono adottare”, afferma il segretario cittadino Fabio Mosciatti.

Secondo la Lega, il nodo riguarda il ruolo dell’ospedale spoletino nella rete dell’emergenza-urgenza. “Il messaggio è chiaro: ridimensionare la rete significa, nei fatti, depotenziare il San Matteo degli Infermi e privarlo del ruolo di DEA di primo livello. Un passaggio che segnerebbe un colpo durissimo per tutta la comunità spoletina”.

Nel mirino finiscono anche le posizioni politiche locali. “Di fronte a questa verità, è scattata la retromarcia degli esponenti del cosiddetto ‘campo largo’. Il sindaco Andrea Sisti e i rappresentanti di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle cercano oggi di prendere le distanze, ma lo fanno in modo tardivo e poco credibile. Le loro smentite arrivano solo ora, a ridosso delle elezioni comunali”.

La Lega parla apertamente di una strategia politica. “La sensazione, sempre più diffusa tra i cittadini, è che si stia cercando di rinviare una decisione impopolare a dopo il voto. Un copione già visto: prima si rassicura, poi si interviene”.

Da qui la richiesta di chiarezza sul futuro del presidio ospedaliero: “Gli spoletini vogliono sapere oggi quale sarà il destino del loro ospedale, non scoprirlo a urne chiuse. Perché sulla sanità non si tratta e chi pensa di poter decidere tutto dopo le elezioni troverà una comunità pronta a difendere il proprio ospedale con determinazione”.