Dodici posti letto ad alta specializzazione, tecnologie all’avanguardia e un investimento da oltre 1,2 milioni di euro finanziato con fondi PNRR
È stata aperta lunedì 25 maggio la nuova area di degenza della Terapia Intensiva cardio toraco vascolare dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, diretta dal dottor Fabio Gori. Il nuovo reparto nasce al termine di un importante intervento di riorganizzazione logistica e funzionale finalizzato al potenziamento dell’offerta assistenziale e al miglioramento dei percorsi di cura.
L’intervento ha interessato una stecca dell’ex Silvestrini, al primo piano, precedentemente occupata da ambulatori, e ha consentito la realizzazione di 12 nuovi posti letto di terapia intensiva rispetto agli 8 precedenti. L’investimento complessivo ammonta a 1.264.492,29 euro ed è stato finanziato attraverso l’ex Decreto Legge 34 del 2020, poi confluito nel PNRR – Missione 6 Salute, con fondi dell’Unione europea NextGenerationEU destinati al rafforzamento strutturale del Servizio sanitario nazionale.
I lavori erano stati avviati il 12 febbraio 2024 e si sono conclusi il 28 gennaio 2026, nell’ambito delle misure nazionali per il riordino della rete ospedaliera post-pandemia.
L’intera struttura è stata completamente ripensata sotto il profilo tecnologico e impiantistico. Ogni posto letto dispone di apparecchiature sanitarie avanzate e monitor collegati a una centrale di controllo per il monitoraggio continuo dei pazienti. Tutti gli ambienti sono interconnessi tramite sistemi di interfono per la comunicazione a distanza tra operatori, mentre un sistema di videosorveglianza centralizzato garantisce ulteriore sicurezza.


Particolare attenzione è stata dedicata anche agli impianti di ventilazione e trattamento dell’aria, progettati per assicurare ricambi differenziati in base alle attività sanitarie svolte e per consentire la gestione contemporanea dell’attività ordinaria e di eventuali future emergenze pandemiche. Realizzate inoltre specifiche zone filtro e percorsi separati “puliti” e “sporchi”.
Presenti all’apertura del reparto la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il delegato del magnifico Rettore dell’Università di Perugia professor Stefano Bruscoli, il direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia professor Francesco Grignani, l’assessore alla mobilità Francesco Zuccherini in rappresentanza della sindaca del Comune di Perugia, la direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Antonio D’Urso, la direttrice sanitaria Simona Carosati e la direttrice amministrativa Maria Chiara Innocenti.
“Il potenziamento della struttura risponde anche alla crescente necessità di implementare la capacità di cura in relazione all’aumento dell’attività chirurgica di alta specialità, in particolare cardiochirurgia, chirurgia vascolare e toracica, oltre alle procedure interventistiche cardiologiche su pazienti sempre più complessi dal punto di vista clinico e tecnico-chirurgico”, ha dichiarato il direttore generale Antonio D’Urso.
“La Terapia Intensiva cardio toraco vascolare è un centro di alta specialità che accoglie pazienti provenienti anche da altre realtà territoriali che, per complessità clinica, non possono essere gestiti in reparti intensivi ordinari. Nel 2025 abbiamo registrato 365 ricoveri ad alta intensità di cura e nei primi mesi del 2026 un aumento di circa 50 interventi cardiochirurgici rispetto all’anno precedente”, ha aggiunto D’Urso.
“La nuova terapia intensiva cardio toraco vascolare rappresenta un investimento strategico per la sanità umbra – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti –. Grazie a oltre 1,2 milioni di euro di risorse del PNRR ampliamo il reparto a 12 posti letto ad alta specializzazione, dotati di tecnologie all’avanguardia”.
“Nel 2025 questa struttura ha già registrato circa 400 ricoveri, confermandosi un punto di riferimento non solo per l’Umbria ma anche per pazienti provenienti da fuori regione. Parliamo di un reparto multidisciplinare che integra emergenza-urgenza, cardiochirurgia, chirurgia toracica e chirurgia vascolare, con professionisti che lavorano insieme nella gestione di pazienti altamente complessi”, ha concluso Proietti, evidenziando anche il ruolo delle nuove tecnologie nel garantire sicurezza e vicinanza ai familiari dei pazienti.







































