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Ospedale di Orvieto, 14mila firme per il rilancio: dalla Regione nuovi impegni su personale e servizi

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Presentata la petizione del Comitato per la Salute Pubblica: previsti concorsi per medici, potenziamento del pronto soccorso e investimenti entro il 2026

Un segnale forte dal territorio per il futuro dell’ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto. Sono infatti oltre 14.000 le firme raccolte dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica (C.O.S.P.) e consegnate in Regione lo scorso 9 aprile, con l’obiettivo di ottenere un potenziamento concreto della struttura sanitaria.

La mobilitazione ha avuto un impatto significativo, tanto da essere inserita nella giornata di lavoro del Consiglio regionale, con la presenza delle massime istituzioni umbre e dei vertici sanitari locali. Un segnale che, secondo il Comitato, lascia ben sperare sulla traduzione degli impegni in atti concreti per invertire un declino che dura da circa 15 anni.

Il peso del territorio e la posizione strategica

Ad aprire l’incontro è stata Emma Scanu, presidente del C.O.S.P., che ha evidenziato la posizione strategica di Orvieto: un punto di riferimento sanitario unico in un raggio di 60 chilometri tra Umbria, Lazio e Toscana.

L’incontro in Regione del 9 aprile scorso

A sostenere la richiesta di rilancio anche diversi sindaci del territorio, tra cui Valentino Filippetti (Parrano), Luca Cupello (Allerona) e Sebastiano Caravaggi (Montegabbione), oltre ai messaggi ufficiali di altri amministratori locali. Non sono mancate però critiche per alcune assenze istituzionali definite “tattiche”.

Nuovi concorsi e rafforzamento del personale

Tra i principali impegni assunti dalla Regione c’è il rafforzamento dell’organico medico. In particolare, è prevista a breve l’apertura di concorsi per 20 dirigenti medici a tempo indeterminato destinati al presidio di Orvieto. Le figure riguarderanno diverse specializzazioni, tra cui chirurgia, urologia, ginecologia, radiologia, pediatria, nefrologia, cardiologia e medicina d’urgenza.

Sul fronte del personale sanitario complessivo, è stata inoltre avanzata una richiesta di 60 nuove unità per l’intera Asl, di cui 9 destinate all’ospedale di Orvieto.

Previsti anche concorsi per coprire i primariati mancanti in pediatria, ostetricia e ginecologia e ortopedia, non appena sarà autorizzato il piano del fabbisogno.

Pronto soccorso e investimenti strutturali

Sul piano infrastrutturale, il pronto soccorso sarà oggetto di interventi importanti. Entro maggio 2026 dovrebbero concludersi sia l’adeguamento dei percorsi post-Covid sia quello sismico, per un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro.

È inoltre previsto un ulteriore intervento per la terapia intensiva, con l’aumento di un posto letto e nuove dotazioni tecnologiche.

Nuova visione sanitaria per il territorio

La strategia delineata punta a rispondere ai bisogni reali della popolazione locale, caratterizzata da un’alta percentuale di anziani e da un significativo rischio legato agli incidenti stradali.

In questa ottica, si punta a rafforzare:

  • l’ortopedia, con particolare attenzione alla traumatologia;
  • l’ortogeriatria, attraverso una riorganizzazione dei posti letto;
  • l’urologia, con l’attivazione di un reparto in due fasi entro l’anno.

Casa e ospedale di comunità: scadenze entro giugno 2026

Importanti anche gli interventi finanziati dal PNRR: circa 8 milioni di euro per la Casa della comunità e l’Ospedale di comunità, con inaugurazione prevista entro la prima metà di giugno 2026.

Resta inoltre aperta la possibilità di destinare alla sanità orvietana parte degli 11 milioni di euro derivanti dalla vendita di Palazzo Nicosia a Roma, proprietà dell’Asl Umbria 2.

Il giudizio del Comitato

Il C.O.S.P. esprime una valutazione complessivamente positiva: gli impegni presi vengono considerati importanti sia nella forma che nei contenuti. Il Comitato ribadisce la volontà di continuare a collaborare con le istituzioni in un’ottica di co-programmazione e co-progettazione per la tutela della salute pubblica.