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Ospedale di Città di Castello, diagnosi più rapide e nuovi servizi oncologici: il potenziamento entra nel vivo

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La visita della presidente Stefania Proietti conferma i risultati degli investimenti: attività diagnostica in crescita del 20%, nuove apparecchiature e percorsi dedicati ai pazienti oncologici

Diagnostica più veloce, nuove tecnologie all’avanguardia e un servizio dedicato ai pazienti oncologici che sta già dando i primi risultati. È il quadro emerso durante la visita istituzionale della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti all’ospedale di Città di Castello, dove è stato fatto il punto sugli interventi di ammodernamento realizzati grazie ai fondi del Pnrr e sull’attività del Polo oncologico attivo da febbraio scorso.

Ad accogliere la presidente il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, insieme ai professionisti del presidio ospedaliero. Presenti anche la consigliera regionale Letizia Michelini, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, l’assessore Benedetta Calagreti e il sindaco di Lisciano Niccone Gianluca Moscioni.

Tecnologie di ultima generazione per abbattere le attese

Negli ultimi mesi l’ospedale tifernate ha completato una significativa operazione di rinnovamento del proprio parco tecnologico. Grazie agli investimenti del Pnrr sono state installate una Tac a 128 strati, una nuova risonanza magnetica e un polifunzionale radiologico, mentre una seconda risonanza magnetica è stata acquistata attraverso il Lascito Mariani.

Le nuove apparecchiature consentono esami più accurati e tempi di esecuzione ridotti, con effetti diretti sull’organizzazione delle attività e sulla riduzione delle liste d’attesa.

I dati illustrati durante l’incontro mostrano un aumento del 20% dell’attività ordinaria nei primi quattro mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Particolarmente rilevante il contributo delle due risonanze magnetiche di ultima generazione, che permettono di completare alcune scansioni in pochi secondi e di ridurre fino al 35% i tempi necessari per l’esecuzione degli esami, migliorando al contempo il comfort dei pazienti.

Polo oncologico, presa in carico e supporto ai pazienti

Tra i temi al centro della visita anche il Polo oncologico, il servizio regionale dedicato all’accoglienza e all’accompagnamento delle persone con sospetta o accertata diagnosi di tumore.

La struttura, situata all’interno dell’ospedale di Città di Castello, offre orientamento, ascolto e supporto lungo tutto il percorso terapeutico, grazie alla presenza di oncologi e infermieri case manager che coordinano visite, esami e attività multidisciplinari.

Dall’avvio del servizio sono stati seguiti 96 pazienti, con 44 nuove prese in carico. L’obiettivo è garantire percorsi di cura più rapidi, continui e vicini al territorio, consentendo ai cittadini di ricevere assistenza qualificata senza allontanarsi dal proprio domicilio.

Un investimento complessivo da 10 milioni di euro

Il programma di sviluppo del presidio ospedaliero tifernate vale complessivamente circa 10 milioni di euro e comprende sia l’ammodernamento tecnologico sia interventi strutturali destinati a rafforzare la capacità assistenziale della struttura.

Tra le opere in fase di completamento figurano il nuovo reparto di terapia intensiva, l’ampliamento dei posti letto di area critica e il rinnovamento del Pronto soccorso.

Il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti ha evidenziato come i lavori siano stati portati avanti senza interrompere l’attività sanitaria, annunciando inoltre il potenziamento dell’organico con nuove assunzioni di medici e tecnici radiologi.

Proietti: “Una rete ospedaliera sempre più integrata”

Nel corso dell’incontro con il personale e la stampa, la presidente Stefania Proietti ha ribadito la volontà della Regione di rafforzare la rete sanitaria umbra attraverso l’integrazione tra i diversi presidi ospedalieri e la valorizzazione delle rispettive specializzazioni.

La presidente ha ricordato l’impegno della Regione nel completamento degli interventi finanziati dal Pnrr e nella definizione del nuovo Piano sociosanitario regionale, sottolineando come gli investimenti in tecnologia, strutture e organizzazione siano fondamentali per offrire servizi più efficienti e risposte tempestive ai cittadini.

L’ospedale di Città di Castello si candida così a svolgere un ruolo sempre più centrale nella sanità dell’Alta Valle del Tevere, grazie a un percorso di crescita che punta su innovazione, qualità delle cure e prossimità ai pazienti.