Coordinata dalla Procura di Savona, l’indagine dei N.A.S. ha portato a oltre sessanta perquisizioni in palestre e abitazioni di atleti e personal trainer. Sequestrati farmaci dopanti e dispositivi informatici: nel mirino anche i pagamenti digitali
Una vasta operazione dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) ha colpito nella mattinata di oggi un’articolata rete di distribuzione di farmaci ad azione dopante. Anche la città di Terni è stata coinvolta nel blitz, che ha interessato decine di province italiane.
L’attività investigativa, coordinata dai N.A.S. di Torino e Genova su disposizione della Procura della Repubblica di Savona, ha portato all’esecuzione di oltre sessanta perquisizioni su tutto il territorio nazionale. Obiettivo: contrastare il commercio illecito di sostanze utilizzate per aumentare massa muscolare e performance fisiche, spesso diffuse nel mondo del bodybuilding e del fitness agonistico.
Le perquisizioni hanno riguardato abitazioni private, palestre e altri luoghi legati ai soggetti indagati, individuati tra atleti, personal trainer e frequentatori di ambienti sportivi. I militari hanno sequestrato numerosi farmaci ritenuti non conformi alla normativa, insieme a materiale utile a ricostruire la catena di approvvigionamento e distribuzione.
Secondo le prime ricostruzioni, i prodotti sarebbero stati venduti attraverso canali informali e con sistemi di pagamento digitali, nel tentativo di eludere i controlli e garantire l’anonimato delle transazioni. A supportare le indagini, oltre ai reparti territoriali dell’Arma, anche la Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antisofisticazione Monetaria, incaricata di verificare eventuali movimenti sospetti su piattaforme digitali.
L’inchiesta, tuttora in corso, proseguirà con l’analisi dei dispositivi elettronici e della documentazione sequestrata, per delineare con precisione la portata del traffico e individuare ulteriori responsabilità.












