Home Evidenza Ondate di calore a Perugia, Pensa Perugia: «Più verde, acqua e luoghi...

Ondate di calore a Perugia, Pensa Perugia: «Più verde, acqua e luoghi climatizzati per proteggere i cittadini»

0

I consiglieri comunali Lorenzo Mazzanti e Cesare Carini indicano gli interventi per rendere la città più resiliente: nuove alberature, panchine all’ombra, fontanelle funzionanti e biblioteche e centri civici accessibili nelle giornate da bollino rosso

Preparare Perugia a estati sempre più calde attraverso una rete di spazi verdi, zone ombreggiate, fontanelle e luoghi pubblici climatizzati. È la proposta di Pensa Perugia, gruppo consiliare del Comune di Perugia, che interviene sul tema delle ondate di calore chiedendo di affiancare alle misure sanitarie una strategia di adattamento climatico capace di incidere direttamente sull’organizzazione della città.

A indicare le priorità sono i consiglieri comunali Lorenzo Mazzanti e Cesare Carini, che pongono l’accento sulla necessità di passare da una logica prevalentemente emergenziale a una programmazione di lungo periodo.

«Le ondate di calore sono ormai un fenomeno con cui le città devono confrontarsi in modo strutturale – spiegano –. Il tema non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza nei giorni di temperature elevate, ma anche la capacità di progettare e organizzare gli spazi urbani per ridurre l’esposizione al caldo e tutelare la salute delle persone, in particolare delle fasce più fragili».

Ondate di calore a Perugia, il ruolo del verde urbano

Il Piano Calore 2026 del Distretto del Perugino viene considerato dai consiglieri uno strumento importante sul fronte della prevenzione e della gestione degli effetti delle alte temperature. Per Pensa Perugia, però, è necessario affiancare alle misure sanitarie e assistenziali una serie di interventi direttamente legati alle competenze dell’amministrazione comunale.

Tra le priorità c’è il potenziamento del verde pubblico a Perugia, aumentando la presenza di alberi e zone ombreggiate e migliorando la fruibilità di parchi e giardini durante l’estate.

Anche le aree verdi di dimensioni più contenute, secondo Mazzanti e Carini, possono contribuire alla mitigazione delle temperature e diventare punti di riferimento per i cittadini durante le giornate più calde.

Più fontanelle e panchine all’ombra

La disponibilità di acqua rappresenta un altro elemento centrale della proposta. Il gruppo consiliare chiede di aumentare il numero delle fontanelle nei parchi e, soprattutto, di assicurare una manutenzione puntuale di quelle già presenti.

Un problema viene segnalato sul Percorso Verde di Perugia, dove, stando a quanto riferito dai consiglieri, diverse fontanelle non sarebbero attualmente funzionanti.

«Riteniamo prioritario intervenire per ripristinarle – affermano Mazzanti e Carini –. Si tratta di interventi semplici, ma essenziali per rendere concretamente più accessibili e sicuri gli spazi verdi durante il periodo estivo».

Nei parchi viene inoltre proposta una maggiore disponibilità di panchine posizionate nelle zone ombreggiate, con particolare attenzione alle esigenze degli anziani, delle famiglie con bambini e delle persone più vulnerabili agli effetti delle alte temperature.

Biblioteche e centri civici come riparo nelle giornate più calde

La strategia contro le ondate di calore non dovrebbe fermarsi agli spazi all’aperto. Pensa Perugia propone di individuare e potenziare anche una rete di edifici pubblici climatizzati nei quali trovare riparo durante le ore più calde.

Biblioteche, centri civici e altri luoghi pubblici potrebbero diventare veri e propri punti di protezione dal caldo, accessibili alla popolazione quando le temperature raggiungono livelli particolarmente elevati.

Per questo Mazzanti e Carini chiedono di verificare l’adeguatezza degli impianti di climatizzazione negli edifici esistenti e di valutare, quando possibile, l’estensione degli orari di apertura nelle giornate da bollino rosso.

La proposta: una rete cittadina contro il caldo

L’obiettivo indicato dal gruppo consiliare è costruire progressivamente una rete cittadina di protezione dalle ondate di calore, mettendo in collegamento le diverse possibilità offerte dalla città: parchi e giardini, alberature, fontanelle, panchine all’ombra e strutture pubbliche climatizzate.

Una strategia che dovrebbe partire dalla manutenzione e dalla valorizzazione delle infrastrutture già esistenti, per essere successivamente rafforzata con nuovi interventi.

Per Pensa Perugia la questione riguarda anche l’equità nell’accesso agli spazi urbani. «La qualità dello spazio pubblico è anche una questione di salute e di equità», sottolineano i consiglieri, ricordando come la presenza vicino casa di un parco alberato, di una fontanella funzionante o di un luogo climatizzato possa aiutare tutti i cittadini ad affrontare meglio le giornate di caldo intenso.

«Il cambiamento climatico – concludono Lorenzo Mazzanti e Cesare Carini – richiede quindi una visione capace di unire prevenzione sanitaria, manutenzione urbana, verde pubblico e organizzazione dei servizi. Perugia può e deve utilizzare tutti gli strumenti a disposizione dell’amministrazione comunale per ridurre gli effetti delle ondate di calore e rendere la città più resiliente, più vivibile e più attenta alla salute dei suoi cittadini».