Il Molecular Tumour Board regionale ha esaminato il primo tumore analizzato con un pannello di 517 geni. Mandalà: “La medicina oncologica di precisione è già realtà”
Un nuovo traguardo per la sanità umbra e per l’oncologia di precisione. Il Molecular Tumour Board della Regione Umbria (MTB-U), coordinato dal professor Mario Mandalà, ha discusso il primo caso di un paziente oncologico il cui tumore è stato profilato attraverso un pannello genetico esteso di 517 geni.
Si tratta di un passaggio significativo nell’applicazione della medicina personalizzata ai pazienti oncologici umbri, con l’obiettivo di individuare terapie innovative basate sulle specifiche caratteristiche genetiche della malattia.
La valutazione molecolare è stata effettuata presso il laboratorio di Diagnostica Molecolare Predittiva e Genetica Oncologica della struttura complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, confermando il ruolo centrale della rete oncologica regionale nell’utilizzo delle tecnologie più avanzate per la diagnosi e il trattamento dei tumori.
Cos’è il Molecular Tumour Board
Il Molecular Tumour Board regionale rappresenta uno strumento innovativo che permette di analizzare in maniera approfondita il profilo genetico dei tumori. L’obiettivo è identificare eventuali alterazioni molecolari che possano indirizzare i pazienti verso percorsi terapeutici personalizzati, soprattutto quando le cure standard disponibili sono già state utilizzate.
I pazienti candidati alla valutazione del MTB-U vengono selezionati all’interno dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM) regionali e hanno già completato i trattamenti convenzionali previsti. Grazie alla profilazione genomica avanzata, possono essere valutate nuove opportunità terapeutiche, compreso l’accesso a farmaci innovativi o a sperimentazioni cliniche.
Una nuova fase per l’assistenza oncologica regionale
Il Molecular Tumour Board della Regione Umbria si è ufficialmente insediato il 26 gennaio 2026. Da allora un gruppo multidisciplinare composto da oncologi, anatomopatologi, genetisti, biologi molecolari, farmacologi e altri specialisti ha definito un percorso condiviso per la gestione dei pazienti candidati all’accesso al Board.
Il MTB-U valuta l’opportunità di eseguire test genetici estesi in grado di analizzare fino a 520 geni potenzialmente targettabili, ampliando le possibilità di individuare trattamenti mirati e contribuendo allo sviluppo di una medicina sempre più personalizzata.
Mandalà: “Offrire nuove opportunità terapeutiche”
“Quello di oggi è un passaggio concreto e significativo per la sanità umbra – sottolinea il professor Mario Mandalà, direttore della struttura complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e della Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica dell’Università degli Studi di Perugia –. La medicina oncologica di precisione non è più una prospettiva futura, ma una realtà che stiamo costruendo attraverso il lavoro di rete, l’innovazione tecnologica e la collaborazione multidisciplinare. Il nostro obiettivo è offrire ai pazienti nuove opportunità terapeutiche quando le opzioni standard sono state esaurite”.
Secondo quanto evidenziato dall’Azienda Ospedaliera di Perugia, il Molecular Tumour Board Umbria, fortemente sostenuto dalla Regione, rappresenta un modello che unisce innovazione scientifica e attenzione alla persona, mettendo a disposizione dei pazienti le più recenti conoscenze della genomica oncologica senza perdere il valore dell’approccio umano e multidisciplinare.
Proietti: “Umbria tra le realtà più avanzate”
Sull’importanza dell’iniziativa è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
“Con questa iniziativa, la Regione Umbria si colloca tra le realtà più avanzate nel campo della terapia oncologica di precisione – afferma Proietti – rafforzando il proprio impegno nell’offrire ai cittadini percorsi di cura innovativi, personalizzati e orientati al futuro”.
L’avvio delle attività del Molecular Tumour Board regionale segna dunque un ulteriore passo avanti verso una sanità sempre più orientata alla personalizzazione delle cure e all’impiego delle nuove tecnologie per migliorare le prospettive terapeutiche dei pazienti oncologici umbri.






























