Il cuoco ucraino ammette davanti ai magistrati: colpito con una coltellata e poi smembrato il corpo
È arrivata la confessione. Dmytro Shuryn, 33 anni, cuoco ucraino, ha ammesso di aver ucciso Bala Sagor, detto Obi, l’ex collega ritrovato senza vita la scorsa settimana.
Davanti al gip Maria Silvia Festa e ai magistrati della Procura di Spoleto, Shuryn ha raccontato di aver colpito la vittima con un coltello al termine di un litigio nella cantina di casa. Motivo: la richiesta insistente della restituzione di circa 200 euro prestati per coprire debiti di gioco. Dopo una colluttazione, l’ucraino avrebbe sferrato un unico fendente al collo.
Il cuoco ha poi spiegato di aver smembrato il cadavere nei giorni successivi, trasportando i resti in più riprese con un borsone e una bicicletta, abbandonata poi nei pressi di una zona in cui era stato rinvenuto parte del corpo. Alle autorità ha fornito anche indicazioni precise per il recupero dei segmenti mancanti e delle armi utilizzate.
Le indagini si erano indirizzate su Shuryn sin dalle prime ore, grazie alle testimonianze sugli ingenti debiti contratti e alle immagini di videosorveglianza che lo ritraevano insieme alla vittima e successivamente impegnato a disfarsi di alcuni sacchi.
L’uomo, difeso dall’avvocato Donatella Panzarola, ha ribadito di aver agito da solo. Gli inquirenti considerano il caso sostanzialmente chiuso, restano solo gli accertamenti medico-legali e il completamento delle ricerche dei resti per definire tutti i dettagli della vicenda.














