Home Umbria Nuovo Piano socio sanitario, l’Umbria rilancia: più territorio, più integrazione

Nuovo Piano socio sanitario, l’Umbria rilancia: più territorio, più integrazione

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Alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica presentato il percorso 2023-2030. Proietti: “Domiciliarità ed equità le parole chiave”

Oltre duecento tra operatori sanitari, amministratori e rappresentanti degli enti locali hanno partecipato oggi al convegno “Verso il nuovo Piano socio sanitario regionale: quali strumenti per la salute nel territorio?”, ospitato nella sede della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

L’incontro, che segna il passaggio dalla fase preparatoria alla costruzione concreta del Piano socio sanitario dell’Umbria per il periodo 2023-2030, ha visto la presenza della presidente della Regione, Stefania Proietti, dell’assessore al Welfare, Fabio Barcaioli, e della direttrice regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti.

“Abbiamo gettato le fondamenta di una sanità che punta ad essere realmente vicina ai cittadini – ha spiegato la presidente Proietti – grazie a una rete di strutture territoriali che garantiranno assistenza continua e cure più personalizzate. L’obiettivo è superare le distanze e rafforzare l’equità dei servizi”.

Il Piano prevede infatti 23 Case della Comunità, 16 Ospedali di Comunità e 9 Centrali Operative Territoriali, in linea con quanto stabilito dal DM 77/2022 e dal D.Lgs. 62/2024. Fondamentale sarà anche il Distretto socio-sanitario, potenziato per diventare centro di programmazione e coordinamento.

“Una sanità efficace non può esistere senza una parte sociale altrettanto forte – ha aggiunto l’assessore Barcaioli –. È nelle fragilità quotidiane che si costruisce la salute collettiva. Servono politiche integrate e capaci di prevenire i problemi prima che esplodano”.

Accanto ai medici di base arriveranno nuove figure professionali, come l’Infermiere di Famiglia, lo Psicologo di base e il Fisioterapista di comunità. In parallelo, il ruolo del Terzo Settore sarà rafforzato attraverso co-programmazione e co-progettazione.

Tecnologia e innovazione saranno altri due pilastri: Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, telemedicina e Intelligenza Artificiale renderanno più efficiente la presa in carico dei pazienti e la gestione dei dati.

Il convegno è stato promosso dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, il cui amministratore unico Joseph Flagiello ha sottolineato l’importanza di formazione e rete tra professionisti.

I lavori si sono conclusi con sei tavoli tematici per raccogliere idee operative, grazie al contributo scientifico di Asiquas. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con incontri sul territorio e una piattaforma digitale aperta ai cittadini.