Cinque aree analizzate, investimenti fino a 770 milioni di euro e tempi di realizzazione tra 7 e 9 anni
La Terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha esaminato lo “Studio per le Aree idonee alla localizzazione del nuovo ospedale di Terni”, redatto dalla società Binini Partners. Il documento è stato illustrato nel corso di una seduta alla quale hanno preso parte rappresentanti della Giunta regionale, della struttura tecnica sanitaria e dell’Azienda ospedaliera di Terni, oltre ai professionisti incaricati dello studio.
L’audizione è stata richiesta dalla consigliera Eleonora Pace (FdI) con l’intento di approfondire gli elementi fondamentali del progetto, in particolare sotto il profilo economico e delle tempistiche di realizzazione. Nel corso dei lavori è stato chiarito che quello avviato in commissione è solo l’inizio di un percorso di confronto più ampio, che proseguirà anche sul territorio ternano per raccogliere osservazioni e contributi da parte di cittadini, amministratori e soggetti interessati.
Lo studio prende le mosse da un’analisi delle criticità dell’attuale ospedale di Terni, che dispone di circa 600 posti letto accreditati, 14 sale operatorie e numerosi ambulatori distribuiti su una superficie di circa 80mila metri quadrati. Tra i principali limiti individuati figurano spazi non più adeguati agli standard organizzativi e funzionali, carenze nei collegamenti interni e una disponibilità insufficiente di superfici per garantire i requisiti minimi per posto letto.
Sulla base di queste valutazioni, viene ipotizzata la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera da 600 posti letto, con una superficie complessiva compresa tra 110 e 120mila metri quadrati e una dotazione minima di 1.200 posti auto, destinati sia all’utenza che al personale e ai servizi di emergenza.
Le aree prese in considerazione sono cinque. Gabelletta, pur offrendo ampi spazi, presenta un marcato dislivello che orienterebbe verso una soluzione architettonica verticale. Campitello, grazie alla sua conformazione pianeggiante, consentirebbe invece uno sviluppo orizzontale dell’ospedale. L’area Stazione, caratterizzata da una morfologia articolata e da specifiche condizioni geologiche, è stata oggetto di quattro diverse ipotesi progettuali, tutte riconducibili a un modello verticale. Maratta si configura come una zona ampia e pianeggiante, idonea a un ospedale orizzontale, mentre Colle Obito rappresenta l’ipotesi più complessa per l’inserimento del nuovo edificio in un contesto urbano già consolidato, in stretto rapporto con l’attuale polo sanitario e l’università.
Dal punto di vista economico, lo studio stima un costo medio di circa 4.350 euro al metro quadrato. Considerando una superficie costruita di circa 115mila metri quadrati, l’investimento complessivo si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di euro, comprensivi di arredi e tecnologie, ai quali potrebbero aggiungersi circa 50 milioni per la realizzazione di parcheggi pluripiano. Per alcune aree, tuttavia, i costi risultano sensibilmente più elevati: 630 milioni di euro per Gabelletta, 715 milioni per Stazione e fino a 770 milioni per Colle Obito, dove le difficoltà operative imporrebbero una realizzazione per stralci.
Quanto ai tempi, il crono-programma ipotizzato indica una durata minima di 7 anni per la realizzazione del nuovo ospedale nelle aree di Gabelletta, Campitello e Maratta. I tempi salirebbero a 8 anni per l’area Stazione e a 9 anni per Colle Obito, a causa delle maggiori complessità legate alla fase iniziale degli interventi. Un quadro che evidenzia come la scelta dell’area rappresenti un passaggio decisivo non solo sul piano progettuale, ma anche sotto il profilo economico e temporale.














