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Nuovi Garanti dell’Umbria, il Patto avanti: «Diritti da attuare, non solo da promettere»

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La maggioranza regionale saluta le nomine presentate da Sarah Bistocchi: «Esperienza, competenza e sensibilità al servizio delle persone più fragili»

PERUGIA – Una squadra chiamata a rafforzare la tutela dei diritti e a offrire ascolto e sostegno alle persone che vivono situazioni di maggiore fragilità. I partiti del Patto avanti salutano così l’insediamento dei nuovi Garanti della Regione Umbria, presentati ufficialmente dalla presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi.

La maggioranza regionale, attraverso una nota, ha rivolto gli auguri di buon lavoro ai professionisti individuati per ricoprire gli incarichi, sottolineandone competenze, esperienza e sensibilità.

A comporre la squadra sono l’avvocato Andrea Pensi, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale; il professor Renato Tomei, Garante delle persone con disabilità; il professor Matteo Severini, Garante per l’infanzia e l’adolescenza; e Carla Casciari, chiamata a occuparsi della tutela delle persone anziane.

Per il Patto avanti, le nuove figure rappresentano «un valore aggiunto per l’Umbria», soprattutto per la funzione che saranno chiamate a svolgere nei confronti delle fasce della popolazione che hanno maggiore necessità di ascolto, sostegno e rappresentanza.

Il ruolo dei Garanti, evidenziano i partiti della maggioranza, deve infatti tradursi in una tutela concreta delle persone che si trovano in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo indicato è quello di fare dell’Umbria un territorio nel quale i diritti non rimangano semplici principi sulla carta, ma trovino effettiva applicazione.

«Siamo certi che la squadra dei Garanti saprà lavorare al meglio», affermano i partiti del Patto avanti, indicando proprio la difesa concreta dei diritti come punto di riferimento dell’attività dei nuovi incaricati.

Nel gruppo delle figure istituzionali presentate trova spazio anche il difensore civico Fabrizio Schettini, già impegnato da un anno nell’assistenza ai cittadini nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

Secondo il Patto avanti, la presenza dei Garanti e del difensore civico contribuirà a consolidare un sistema regionale capace di dare risposte alle persone più esposte e di trasformare la tutela dei diritti in azioni concrete.