Il Dipartimento della Protezione Civile proroga le attività operative fino al 2026, rafforzando la presenza e le risorse nelle zone più fragili dell’Appennino centrale
Il Dipartimento della Protezione Civile conferma il rafforzamento della presenza dei Vigili del Fuoco nei territori dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti, prorogando fino al 2026 le attività dei nuclei operativi di Amatrice e Arquata del Tronto. L’obiettivo è garantire interventi rapidi in aree ancora vulnerabili, dove la fragilità degli edifici e la conformazione del territorio richiedono vigilanza continua.
Parallelamente, i distaccamenti di Norcia, Visso e Camerino saranno potenziati con organici e risorse aggiuntive, aumentando la capacità operativa sul territorio. Il ruolo dei Vigili del Fuoco va oltre il soccorso immediato: supportano anche le operazioni di demolizione e messa in sicurezza degli edifici, contribuendo a velocizzare la ripresa urbana e civile delle comunità locali.
La presenza capillare del Corpo Nazionale svolge inoltre un’azione preventiva contro incendi, dissesti del suolo e per la tutela ambientale. Il coordinamento costante con le autorità locali assicura continuità di servizio, monitoraggio e sicurezza, elementi fondamentali per sostenere la ripresa economica e sociale delle aree interne.
Le donne e gli uomini dei Vigili del Fuoco diventano così un pilastro della ricostruzione, offrendo ai cittadini un presidio affidabile e una risposta immediata alle emergenze, trasformando il soccorso in un fattore concreto di rinascita per i piccoli centri dell’Appennino.












