Ricerche concluse nella notte tra le difficoltà del terreno: aperti accertamenti sulle cause della tragedia
Si è conclusa tragicamente la vicenda del 76enne scomparso nel territorio di Narni. Le ricerche erano scattate nella serata di lunedì 18 maggio, intorno alle ore 19.30, quando i vigili del fuoco del distaccamento di Amelia sono stati allertati per l’avvio delle operazioni di soccorso.
Alle attività hanno preso parte anche le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria, impegnate insieme ai vigili del fuoco nella perlustrazione dell’area montana.
Dopo ore di ricerche, intorno alle 22, il corpo dell’uomo è stato individuato all’interno della cavità conosciuta come “Grotta dello Svizzero”. Immediatamente sono iniziate le operazioni di recupero della salma, particolarmente complesse a causa della conformazione impervia della grotta e delle difficoltà logistiche dell’area.
I soccorritori hanno lavorato a lungo per trasportare il corpo fino a valle, in un intervento che ha richiesto grande coordinamento tra le squadre impegnate sul posto.
Sulla vicenda sono ora in corso gli accertamenti delle autorità competenti per chiarire con esattezza quanto accaduto. Secondo le prime indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche quella di un gesto volontario.
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