Home Cronaca Morte Andrea Prospero, Emiliano Volpe pronto al pateggiamemto

Morte Andrea Prospero, Emiliano Volpe pronto al pateggiamemto

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Il gup deciderà il 23 ottobre. La famiglia della vittima: “Pena non congrua”

Potrebbe chiudersi con un patteggiamento la vicenda giudiziaria di Emiliano Volpe, 18 anni, romano, accusato di aver rafforzato in chat il proposito suicidario di Andrea Prospero, lo studente di Informatica trovato morto in un monolocale di via del Prospetto a Perugia dopo cinque giorni di ricerche.

Secondo l’accusa, il giovane avrebbe incoraggiato l’amico ad assumere un mix letale di ossicodone e benzodiazepine, interagendo con lui in diretta sul canale Telegram. Un comportamento ritenuto determinante dagli inquirenti, tanto da contestargli l’istigazione al suicidio.

L’istanza di patteggiamento, presentata dall’avvocato difensore Alessandro Ricci, ha già ottenuto il via libera della Procura. Il fascicolo è coassegnato al procuratore Raffaele Cantone e al pm Annamaria Greco. La pena base per il reato contestato è di cinque anni di reclusione: con le attenuanti generiche scenderebbe a tre anni e quattro mesi, che con il rito alternativo diverrebbero due anni e mezzo.

Volpe, che si trova ancora ai domiciliari, ha rinunciato alla sospensione condizionale della pena, chiedendo invece la sostituzione con lavori di pubblica utilità. La decisione spetterà alla Corte d’Assise il prossimo 23 ottobre, davanti al gup Margherita Amodeo.

Durissima la reazione dei familiari di Andrea. I legali di parte civile, Francesco Mangano e Carlo Pacelli, hanno sottolineato: «Andrea non lo restituisce nessuno a questa famiglia, e nessuno di loro è in cerca di vendetta. Ma di una pena giusta sì. La soluzione prospettata non è né equa né congrua rispetto alle condotte già accertate. Volpe si è sottratto a qualunque forma di pietas: non ha aiutato a trovare il corpo, non ha chiamato i soccorsi quando avrebbe potuto salvarlo, ed è persino evaso dai domiciliari».