Home Terni Moplefan Terni, nuova speranza per il futuro: al Mimit arriva una manifestazione...

Moplefan Terni, nuova speranza per il futuro: al Mimit arriva una manifestazione d’interesse

0

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil dopo il tavolo al Ministero: “Segnale importante, ma servono certezze su piano industriale e occupazione”

Una manifestazione d’interesse da parte di un investitore finanziario riaccende le speranze per il futuro della Moplefan di Terni. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), convocato nell’ambito della vertenza che riguarda lo storico stabilimento ternano.

A riferire gli sviluppi sono le segreterie territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, rappresentate dai segretari Stefano Ribelli, Simone Sassone e Doriana Gramaccioni, che definiscono il confronto ministeriale “positivo”, pur mantenendo un atteggiamento prudente in vista dei prossimi passaggi.

Investimento da 10 milioni di euro

Nel corso del tavolo è stato comunicato che un soggetto finanziario ha formalizzato una manifestazione d’interesse nei confronti dell’azienda. Parallelamente è stata avviata la fase di due diligence, cioè la verifica tecnica, economica e patrimoniale della società, seguita da consulenti legali e finanziari.

L’operazione, spiegano i sindacati, potrebbe tradursi in un investimento complessivo di 10 milioni di euro, subordinato però all’esito positivo delle verifiche attualmente in corso.

“Dopo mesi di forte incertezza – spiegano Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – l’ufficializzazione di un interesse concreto rappresenta certamente un elemento positivo per il futuro del sito produttivo”.

La procedura e il marchio storico

Secondo quanto emerso durante l’incontro, l’esperto incaricato della composizione negoziata della crisi ha già depositato la manifestazione d’interesse presso il Tribunale competente, nel rispetto delle tempistiche previste dalla procedura.

Contestualmente, l’azienda starebbe lavorando anche alla registrazione del marchio storico Moplefan, considerata un’azione strategica per poter accedere a strumenti pubblici di tutela e valorizzare ulteriormente il polo industriale ternano.

“Ora servono progetti concreti”

Nonostante il cauto ottimismo, le organizzazioni sindacali chiedono che alle intenzioni seguano rapidamente progetti concreti per garantire continuità produttiva e salvaguardia dei posti di lavoro.

“È necessario che gli impegni annunciati si traducano in un piano industriale e commerciale credibile e sostenibile – sottolineano i sindacati –. Continueremo a monitorare ogni fase della vertenza affinché si arrivi quanto prima alla ripartenza dell’attività”.

Resta centrale, ribadiscono le sigle, la tutela occupazionale dei lavoratori e il rilancio produttivo dell’azienda.

Il prossimo incontro al Mimit è stato fissato per il 9 giugno, data che potrebbe risultare decisiva per comprendere le reali prospettive della vertenza Moplefan.