L’uomo, vicino di casa della vittima, è accusato di aver costretto l’anziana a chiudersi in bagno sotto la minaccia di un’arma, per poi impossessarsi del denaro custodito nella sua borsa
I Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 38enne di origini marocchine, ritenuto gravemente indiziato del reato di rapina aggravata commessa il 23 marzo scorso ai danni di una donna di 90 anni residente nello stesso stabile.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia al termine dell’attività investigativa condotta dai militari dell’Arma.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo si sarebbe presentato nell’abitazione dell’anziana vicina di casa e, dopo averla minacciata con un coltello, le avrebbe ordinato di chiudersi all’interno del bagno. A quel punto si sarebbe impossessato di 600 euro in contanti custoditi nella borsa della vittima, per poi allontanarsi.
Le indagini svolte dai Carabinieri di Ponte San Giovanni hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 38enne. Gli elementi acquisiti avrebbero inoltre evidenziato un concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato, valutato dall’Autorità giudiziaria anche alla luce delle modalità dell’episodio, della personalità dell’indagato e del rapporto di stretto vicinato con la vittima.
Sulla base di tali risultanze, il G.I.P. del Tribunale di Perugia ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere, eseguita nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni.
Come previsto dalla legge, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.






























