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Mercati contadini, l’Umbria punta sulla filiera corta per rilanciare l’agricoltura

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Coldiretti: “Campagna Amica è una rete che unisce qualità, relazioni e territorio”

In Umbria i mercati contadini diventano sempre più protagonisti del cambiamento in atto nell’agricoltura e nei consumi alimentari. Non più soltanto luoghi di vendita, ma veri e propri centri di cultura rurale, dove si intrecciano qualità, sostenibilità e identità territoriale. A sottolinearlo è Coldiretti Umbria, che attraverso la rete di Campagna Amica continua a promuovere un modello basato sulla filiera corta e sul rapporto diretto tra produttore e consumatore.

I mercati degli agricoltori stanno crescendo come luoghi vivi e partecipati, non solo per acquistare cibo fresco e genuino, ma anche per educare alla stagionalità, rafforzare il legame tra città e campagna e difendere la biodiversità locale”, spiega Mario Rossi, direttore di Coldiretti Umbria. “In un contesto globale instabile, avere una rete locale di distribuzione rappresenta una risorsa strategica”.

Oggi in Umbria la rete dei mercati contadini coinvolge centinaia di aziende agricole, rispondendo alla crescente domanda di prodotti autentici, tracciabili e sostenibili. Una scelta sempre più etica da parte dei cittadini, che premiano la qualità e riconoscono il valore sociale del cibo.

Tra le voci del cambiamento c’è quella di Enrico Palombi, giovane agricoltore di Cascia: “Vendere i miei formaggi al mercato significa raccontare il mio lavoro e il mio territorio. Non è solo un’attività economica, ma un modo per costruire relazioni e far capire quanto contino le stagioni e la cura quotidiana nella qualità del prodotto”.

Per Daniele Luchetti, allevatore di razze autoctone, “la partecipazione ai mercati è un’occasione per far conoscere l’impegno nella sostenibilità e nel benessere animale. Il contatto diretto con i consumatori ci restituisce dignità e motivazione”.

Anche per il florovivaista Luciano Tortorella il mercato è molto più di uno spazio commerciale: “Ogni pianta coltivata in Umbria racconta un pezzo del nostro paesaggio. Incontrare le persone e condividere storie è parte integrante del mio lavoro”.

Ma i mercati di Campagna Amica sono anche laboratori di cittadinanza attiva, dove si fanno educazione alimentare, si coinvolgono le scuole e si promuovono attività sociali. Luoghi dinamici, che guardano al futuro valorizzando saperi antichi e innovazione agricola.

In questa direzione, Coldiretti vede nei mercati un modello sostenibile e replicabile, capace di coniugare tutela del territorio, sicurezza alimentare, riduzione degli sprechi e coesione sociale. Un modello che in Umbria continua a crescere, radicato nella terra e proiettato verso una nuova economia rurale.