Il blitz in un appartamento del centro storico abitato da una giovane coppia. I 15 panetti avrebbero potuto fruttare oltre 1,3 milioni di euro
Un appartamento nel cuore di Trevi utilizzato per custodire un carico di cocaina dal valore milionario. È qui che gli investigatori della Squadra mobile di Perugia hanno scoperto circa 17 chili di stupefacente, suddivisi in 15 panetti e nascosti all’interno di una valigia sistemata sotto un letto.
La scoperta è avvenuta mercoledì al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia. All’operazione, condotta dalla Sezione antidroga della Mobile, ha collaborato anche il commissariato di Foligno. Un ventenne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Spoleto.
Il carico di cocaina nel centro storico di Trevi
L’abitazione finita al centro degli accertamenti era occupata da una coppia di giovani ventenni, marito e moglie, definita «insospettabile» dalla Procura.
La perquisizione ha permesso agli agenti di individuare la valigia nascosta sotto il letto. All’interno erano custoditi 15 panetti di cocaina, per un peso totale di circa 17 chilogrammi.
Un quantitativo particolarmente rilevante: secondo i calcoli degli investigatori, la droga avrebbe consentito di ottenere circa 20mila dosi destinate alla vendita al dettaglio, con un valore potenziale di oltre 1,3 milioni di euro.
Per il giovane ritenuto detentore dello stupefacente è quindi scattato l’arresto, seguito dal trasferimento nel carcere di Spoleto.
Oltre 75 chili di cocaina sequestrati in due anni
L’operazione di Trevi rappresenta un nuovo tassello delle indagini condotte dalla Polizia di Stato sui grandi traffici di droga e, in particolare, sulle organizzazioni criminali transnazionali con ramificazioni in Umbria.
La Procura di Perugia ha ricordato che negli ultimi due anni le attività della Polizia hanno consentito di sequestrare complessivamente oltre 75 chili di cocaina e quasi 450mila euro in contanti.
Nello stesso periodo sono stati inoltre smantellati diversi gruppi criminali che, sulla base delle risultanze investigative, sarebbero riconducibili a una sostanziale matrice comune.
Un fenomeno che non riguarda soltanto lo spaccio. L’attenzione degli inquirenti è rivolta anche al possibile reimpiego dei proventi del narcotraffico nell’economia legale, con il rischio di infiltrazioni nelle attività imprenditoriali e di alterazione della concorrenza.
Le telecamere hanno seguito gli spostamenti
Nell’indagine ha avuto un ruolo anche la rete di videosorveglianza di Trevi. La Polizia locale e l’amministrazione comunale hanno messo a disposizione degli investigatori le immagini registrate dalle numerose telecamere presenti sul territorio.
Il sistema ha consentito di monitorare gli spostamenti dei soggetti coinvolti nell’indagine e raccogliere elementi utili agli investigatori, fino all’operazione che ha portato alla scoperta del carico di cocaina.


























