Confiscati beni di lusso e società a un’imprenditrice già condannata per reati economici. Operazione delle Fiamme Gialle anche a Terni
Anche la provincia di Terni figura tra quelle interessate dalla vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro di un patrimonio illecito del valore complessivo di oltre 36,5 milioni di euro. L’azione è stata eseguita dai militari del Comando Provinciale di Bologna, con il supporto operativo di altri 13 comandi provinciali, tra cui quello umbro.
Al centro dell’inchiesta – coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia e sfociata in un provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale di Bologna – un’imprenditrice emiliana, ritenuta socialmente pericolosa e con alle spalle condanne definitive per diversi reati economico-finanziari commessi in varie località italiane.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe gestito un articolato sistema di società “di comodo”, intestate a prestanome ma in realtà controllate da lei e dai suoi due figli, attraverso le quali venivano ottenuti finanziamenti bancari, anche garantiti dallo Stato, utilizzati per fini esclusivamente personali e familiari.


Il sequestro ha riguardato 38 immobili, 5 veicoli, quasi un centinaio di rapporti bancari, quote societarie, contanti, orologi di altissima gamma e gioielli, distribuiti tra le province di Reggio Emilia, Modena, Rimini, Milano, Lodi, Padova e altre ancora.
L’operazione – si legge nella nota ufficiale delle Fiamme Gialle – conferma l’impegno del Corpo nel contrastare i patrimoni di origine illecita, sottraendo risorse a chi inquina il mercato e minaccia la legalità economica. Un’azione che mira a tutelare la concorrenza, sostenere la sana imprenditoria e rafforzare la sicurezza pubblica, anche sul territorio umbro.































