Convegno partecipato dedicato al porporato marscianese promosso da Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve con istituzioni e associazioni del territorio
Una figura chiave per la storia religiosa e civile del territorio torna al centro del dibattito culturale. A Marsciano si è svolto il 20 marzo, nella sala Capitini del Municipio, il convegno dedicato a Francesco Satolli, tra i protagonisti della Chiesa tra Ottocento e Novecento.
L’iniziativa, intitolata “Marsciano e l’opera di Francesco Satolli nel pontificato di Leone XIII”, è stata promossa dall’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve insieme all’associazione Eticamente e alla Pastorale sociale e del lavoro, con il patrocinio del Comune e dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il forte legame tra il cardinale e la comunità marscianese, anche alla luce del suo contributo allo sviluppo di opere educative e sanitarie e alla realizzazione della chiesa di San Giovanni, dove oggi è sepolto.
Tra i temi emersi, anche il valore architettonico delle cosiddette chiese leonine, costruite durante il pontificato di Leone XIII, e il contesto culturale in cui operò Satolli.
Gli interventi degli studiosi hanno ripercorso la carriera del porporato — primo delegato apostolico negli Stati Uniti — e approfondito il suo ruolo nella diffusione del pensiero tomista e nel dibattito ecclesiale dell’epoca, fino alle questioni legate all’“americanismo”.
L’appuntamento si è chiuso con l’obiettivo condiviso di proseguire le ricerche su Francesco Satolli, figura che continua a rappresentare un punto di riferimento per l’identità storica di Marsciano.


































