Home Assisi Maltrattamenti in una struttura di Assisi, catturato in Inghilterra il latitante condannato

Maltrattamenti in una struttura di Assisi, catturato in Inghilterra il latitante condannato

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Radu Bogdan Gancean, soprannominato “Bulldog” per i metodi violenti adottati nei confronti degli ospiti della comunità L’Alveare di Torchiagina, è stato arrestato a Northampton dopo anni di irreperibilità

Si nascondeva in Inghilterra, dove aveva trovato rifugio insieme alla moglie dopo essere diventato irreperibile in seguito alla condanna definitiva. È stato arrestato a Northampton, nel Regno Unito, Radu Bogdan Gancean, cittadino romeno di 39 anni coinvolto nel caso dei maltrattamenti avvenuti nella comunità socio-riabilitativa “L’Alveare” di Torchiagina, nel territorio di Assisi.

L’uomo, destinatario di un ordine di cattura internazionale emesso dalla Procura Generale di Perugia, dovrà scontare una pena residua di quattro anni e undici mesi di reclusione per maltrattamenti, percosse e sequestro di persona. Dopo l’arresto, avvenuto il 17 giugno grazie alla collaborazione tra le autorità italiane, Interpol e la National Crime Agency britannica, attende ora l’estradizione in Italia.

Il caso che sconvolse la comunità di Torchiagina

La vicenda risale al periodo compreso tra il 2014 e il 2016 e riguarda gli ospiti della struttura socio-riabilitativa che all’epoca accoglieva circa trenta persone tra anziani, disabili e pazienti con disturbi psichiatrici.

Nel corso delle indagini emerse un quadro di sistematiche violenze fisiche e psicologiche ai danni degli ospiti. Gli accertamenti del Nas dei Carabinieri, supportati dall’installazione di telecamere nascoste all’interno della struttura, documentarono episodi di aggressioni, percosse, umiliazioni, privazioni di effetti personali e limitazioni della libertà personale.

Secondo quanto accertato dai giudici, i comportamenti vessatori erano diventati una prassi abituale all’interno della comunità e venivano utilizzati come strumenti di controllo e punizione nei confronti delle persone assistite, provocando gravi sofferenze fisiche e morali.

Il soprannome “Bulldog” e le condanne definitive

Per i modi particolarmente aggressivi e violenti con cui si relazionava agli ospiti della struttura, Gancean era stato soprannominato “Bulldog”. La sua fuga era iniziata dopo che la condanna era diventata definitiva.

Oltre al 39enne romeno, per i fatti avvenuti all’interno dell’Alveare di Torchiagina sono state condannate in via definitiva altre nove persone, tra cui il legale rappresentante della struttura e diversi operatori socio-assistenziali. Le pene inflitte ammontano complessivamente a quasi 30 anni di carcere.

La cattura avvenuta in Inghilterra chiude così una lunga attività di ricerca internazionale coordinata dalla Procura Generale di Perugia, che ha consentito di rintracciare il latitante e assicurarlo alla giustizia italiana.