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L’Umbria vola alto: il 2025 dell’aeroporto di Perugia segna il record dei 620 mila passeggeri

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Crescita del 16% e voli pieni verso l’Europa. Lo scalo “San Francesco d’Assisi” diventa porta d’ingresso per il Centro Italia e simbolo di una regione che si apre al mondo

L’Umbria vola più in alto che mai. Il 2025 si chiude con un traguardo storico per l’aeroporto internazionale di Perugia “San Francesco d’Assisi”, che ha registrato 620.420 passeggeri, superando per la prima volta la soglia dei seicentomila e segnando un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.

Un risultato che va oltre i numeri e fotografa una trasformazione: lo scalo umbro non è più soltanto un punto di partenza o di arrivo, ma un riferimento strategico per tutto il Centro Italia, capace di attrarre viaggiatori anche da Toscana, Marche e Abruzzo.

Nel corso del 2025, l’aeroporto ha potuto contare su una rete in costante espansione: 18 rotte operative, sei compagnie aeree e 114 collegamenti settimanali. Un’offerta che ha spinto il traffico internazionale a rappresentare il 63% del totale, mentre il 36% dei passeggeri ha viaggiato su tratte nazionali.

I voli più affollati? Londra, Tirana e Bruxelles sul fronte estero; Palermo, Catania e Cagliari per le rotte interne. Il successo si è misurato anche nella saturazione dei voli, con un load factor superiore al 90% durante l’estate e una domanda in costante crescita.

Il picco giornaliero si è toccato il 19 agosto, quando oltre 4.100 passeggeri sono transitati in un solo giorno, mentre agosto ha segnato un record mensile con 81.267 viaggiatori. Numeri che confermano il ruolo dello scalo come motore economico e turistico dell’Umbria.

Anche i movimenti aerei sono cresciuti, raggiungendo quota 6.669 (+1,3% sul 2024), segno di una crescita solida e sostenibile.
Un risultato che premia la visione e la collaborazione tra istituzioni, territorio e SASE S.p.A., la società di gestione dell’aeroporto, che ha espresso soddisfazione per un anno “capace di riscrivere la storia dello scalo e di rafforzare la fiducia nelle prospettive future”.

Il 2025 sarà ricordato come l’anno in cui l’aeroporto dell’Umbria ha cambiato dimensione: da realtà regionale a infrastruttura chiave per la mobilità del Centro Italia. Un volo lungo, stabile e pieno di nuove rotte da esplorare.