Dal 2 al 6 luglio tra Giardini del Frontone, Galleria Nazionale e Orto medievale, il festival si conferma tra gli appuntamenti culturali più vivaci dell’estate
Anche nel 2025 L’Umbria che Spacca mantiene la promessa implicita nel nome. Il festival perugino, giunto alla sua dodicesima edizione, torna a invadere il centro storico del capoluogo con un programma ricco, trasversale e ad alto tasso di energia. Dal 2 al 6 luglio, cinque giorni di concerti, esperienze artistiche e sperimentazioni sonore animeranno alcuni dei luoghi simbolo della città: dai Giardini del Frontone all’Orto medievale, fino alla Galleria Nazionale dell’Umbria.
Palco Frontone: la line-up principale
Il cuore pulsante resta il main stage dei Giardini del Frontone, dove si alterneranno alcuni dei nomi più rappresentativi della scena musicale italiana.
Si parte mercoledì 2 luglio con il cantautorato sospeso tra sogno e synth di Jacopo Èt, seguito dall’eleganza groovy di Marco Castello e dal ritorno dei Baustelle, che celebrano 25 anni di carriera con un tour che fa tappa anche a Perugia.
Giovedì 3 luglio riflettori puntati su Shablo, DJ e producer di culto, in set con Joshua, Mimì e Tormento, a fare da preludio alle esibizioni di Rose Villain e Gaia, due delle voci femminili più potenti del pop contemporaneo.
La serata del 4 luglio sarà dedicata ai più giovani, con Psicologi, Giuse The Lizia e Centomilacarie: un mix generazionale che parla il linguaggio dei social, della fragilità emotiva e della creatività urbana.
Il 5 luglio spazio all’hip hop con la regina Beba ad aprire il live dell’icona Guè, tra i protagonisti assoluti della scena italiana degli ultimi due decenni.
Gran finale domenica 6 luglio, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti: Les Votives, giovane band dal sound vintage e impatto attuale, e Lucio Corsi, cantautore toscano che mescola glam, surrealismo e radici folk.
Musica all’alba e note tra le opere d’arte
Come ogni anno, il festival si moltiplica in altri due spazi simbolici:
nell’Orto medievale dell’Università di Perugia, dentro il complesso monumentale di San Pietro, tornano i concerti all’alba, con tre cantautrici da tenere d’occhio: Francamente (4 luglio), Erica Mou (5 luglio) e Anna Castiglia (6 luglio).
Alla Galleria Nazionale dell’Umbria, invece, musica e arte si fondono nella “Galleria che Spacca”, con una programmazione parallela di altissimo profilo:
Malika Ayane (2 luglio), Santi Francesi (3), Motta (4), Leo Gassmann (5) e Niccolò Fabi (6) offrono ogni sera un’immersione musicale tra le opere d’arte.
Un progetto in espansione
Promosso da Roghers Staff APS e sostenuto da istituzioni pubbliche e sponsor privati, L’Umbria che Spacca conferma anche per il 2025 la sua vocazione a essere molto più di un festival musicale. Multidisciplinarietà, valorizzazione dei giovani talenti e apertura a linguaggi differenti fanno di questa manifestazione un vero laboratorio culturale diffuso nel cuore dell’Umbria.
Tutti i dettagli e i biglietti sono disponibili su www.umbriachespacca.it.
Il programma definitivo, con le ultime novità, sarà presentato ufficialmente il 25 giugno a Perugia, nella conferenza stampa in programma a Palazzo Donini.
































