Home Foligno Lite per i cani degenera in violenza: dirigente comunale resta ai domiciliari

Lite per i cani degenera in violenza: dirigente comunale resta ai domiciliari

0

Confermata l’accusa di tentato omicidio dopo l’accoltellamento in pieno centro a Foligno. Il gip dispone anche il braccialetto elettronico

Resta agli arresti domiciliari il dirigente del Comune di Foligno coinvolto nel grave episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi nel cuore della città. Il gip di Spoleto ha convalidato l’arresto per tentato omicidio e disposto l’applicazione del braccialetto elettronico, respingendo di fatto la richiesta della difesa di una misura cautelare meno restrittiva.

I fatti si sono verificati in una strada centrale, a ridosso del Municipio, dove una discussione nata per motivi legati ai rispettivi cani è rapidamente degenerata. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il dirigente, 62 anni e senza precedenti penali, avrebbe colpito con un coltello all’addome un uomo di 39 anni. L’intervento immediato della polizia del commissariato di Foligno ha consentito di fermare l’indagato e sequestrare l’arma utilizzata nell’aggressione.

Il ferito è stato soccorso e ricoverato in ospedale: le sue condizioni sono stabili e non risulta in pericolo di vita, anche se resta sotto osservazione medica.

Durante l’udienza di convalida, l’indagato ha fornito la propria versione dei fatti, sostenendo che i contrasti con il 39enne andavano avanti da tempo e riguardavano la gestione del cane di quest’ultimo. Ha riferito di aver estratto il coltello nel timore di un’aggressione, richiamando la legittima difesa. Una tesi che però non è stata accolta dal giudice, il quale ha ritenuto non sufficienti gli elementi per escludere la gravità del quadro accusatorio.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre l’uomo resta sottoposto alla misura cautelare in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.